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sessualità
vocabolario del sesso
il glossario del sesso: la terminologia e il significato di tutte le parole comunemente usate in sessuologia. Dalla A alla Z...
ABC... Sesso, il glossario del sesso
Afrodisiaco - Sostanza ritenuta capace di stimolare l’attività sessuale. In realtà non esistono sostanze afrodisiache di per sé, bensì sostanze stupefacenti che creano euforia e abbassano i livelli di timidezza. Alcune sostanze naturali (ad es. il peperoncino), migliorando la circolazione favoriscono le funzioni dei genitali. Il Viagra sembra seguire lo stesso principio.
Alcool - Vale quanto detto per gli altri stupefacenti. Tuttavia esso riduce parecchio la sensibilità e crea disturbi circolatori che sono una delle principali cause di impotenza nei maschi.
Andrologia - Branca della medicina che studia le funzioni fisiologiche sessuali nel maschio (fertilità, impotenza, andropausa, ecc.).
Andropausa - Termine che indica la riduzione dell’attività sessuale nei maschi anziani.
Anorgasmia - Mancanza di orgasmo. E’un un disturbo sessuale per il quale un Individuo, pur eccitato, non raggiunge l’orgasmo. E’ quasi esclusivamente di origine psicologica, anche se alcune sostanze chimiche (antidepressivi triciclici) possono, nell’uomo, bloccare i canali seminali e quindi l’eiaculazione.
Astinenza - I periodi in cui non si svolge attività sessuale.
Autoerotismo - Procurarsi da soli piacere sessuale. Sinonimi: masturbazione, onanismo (nell’uomo)
Balanite - Infiammazione della mucosa del glande.
Bisessuale - Individuo (maschio o femmina) che pratica sempre o occasionalmente il sesso sia con persone del suo stesso sesso, sia con quelle di sesso opposto.
Bondage - Dall’Inglese Bond, pratica sessuale in cui il partner viene legato.
Candida - Fungo trasmissibile per via sessuale
Circoncisione - Asportazione chirurgica della pelle che ricopre il glande. Si pratica a scopo terapeutico o rituale.
Clitoride - Organo dell'apparato sessuale della donna, situato alla congiunzione superiore delle grandi labbra.
Coito - L'atto sessuale in cui l'organo sessuale maschile viene introdotto in quello femminile. Il termine è usato anche per indicare tutte le altre forme di rapporto in cui vi è penetrazione del pene (es. coito anale, orale)
Coito anale - L'atto sessuale che comporta la penetrazione del pene nell'ano del partner.
Coito interrotto - Metodo contraccettivo nel quale il maschio estrae il pene dalla vagina prima di raggiungere l'eiaculazione .
Coito orale - Pratica sessuale che consiste nella stimolazione dei genitali del partner Con la bocca e/o la lingua.
Contraccezione - Tutto ciò che riguarda l’evitamento della gravidanza.
Diaframma - Strumento contraccettivo in lattice di gomma che si colloca nella vagina per bloccare l'ingresso degli spermatozoi verso gli ovuli.
Criptorchidismo - Malformazione per cui non si ha la normale discesa di uno o di entrambi i testicoli nello scroto. Si risolve con un semplice intervento chirurgico.
Cunnilingus - Stimolazione dei genitali femminili (tramite la bocca, la lingua o le labbra) per provocare l'orgasmo.
Dimensioni del pene - La normalità varia da popolazione a popolazione. Negli Europei è considerata tra i 12 e i 20 cm. Non influisce, comunque, sul buon andamento del rapporto sessuale.
Eiaculazione - Emissione dello sperma dal pene.
Eiaculazione precoce - Disturbo maschile che comporta l’emissione di sperma o prima, o al momento dell’introduzione del pene nella vagina, oppure dopo pochissimo tempo. E’ di natura psicologica.
Eiaculazione ritardata - Quando, durante un atto sessuale di qualsiasi tipo, il tempo di eiaculazione è molto lungo. Non esistono parametri precisi per capire quando un eiaculazione è precoce o ritardata. In genere la durata corretta dipende dal buon esito che esso ha per entrambi i partner coinvolti.
Erezione - Rigonfiamento del pene dovuta ad eccitazione sessuale, anche in mancanza di contatto fisico.
Escissione - L'asportazione del clitoride praticata come forma rituale presso alcune Popolazioni.
Esibizionismo - Comportamento sessuale (quasi esclusivamente maschile) che comporta il mostrare i propri organi genitali in pubblico.
Fellatio - Stimolazione dei genitali maschili con la bocca, la lingua e le labbra.
Feticismo - Tendenza ad eccitarsi sessualmente per oggetti inanimati (scarpe, vestiti, ecc.).
Fimosi - Alterazione della pelle del prepuzio che impedisce la normale apertura del pene rendendo problematici i rapporti sessuali. Si risolve con un piccolo intervento chirurgico.
Frenulo - Legamento che tiene unito il prepuzio al glande. Volgarmente detto ‘filetto’.
Frigidità - Parziale o totale difficoltà di eccitamento nella donna.
Gerontofilia - Attrazione sessuale per le persone anziane.
Gonorrea - Malattia a trasmissione sessuale di origine batterica detta volgarmente ‘scolo’. Si trasmette per contatto con organi sessuali o materiale infetto. I sintomi nell'uomo sono pruriti, bruciori dell'uretra, secrezioni sierose o purulente. La donna non ha sintomi. Si cura con facilità con gli antibiotici
Herpes genitale - Malattia a trasmissione sessuale provocata dal virus dell'herpes simplex. Si manifesta con piccole vescichette sulle mucose genitali che, rompendosi, danno origine a piccole piaghe molto dolorose. Non esiste una cura risolutiva e la malattia può ripresentarsi nel anche a distanza di anni.
HIV - vedi AIDS .
Imene - Membrana che ostruisce parzialmente l'orifizio vaginale nelle donne vergini.
Impotenza - Disturbo per il quale l'uomo ha difficoltà a raggiungere o a mantenere l'erezione. Oggi si preferisce usare il termine "disturbi della funzione erettile"
Incesto - Rapporto sessuale tra un individuo e un suo parente stretto (padre, madre, fratello, sorella, nonno, nonna, zio, zia).
Infibulazione – Pratica rituale che consiste nel cucire l’orifizio vaginale (più raramente il prepuzio nei maschi), per doverlo poi riaprire al momento del matrimonio.
Kamasutra – Disciplina indiana che regola l’attività sessuale e amorosa.
Lesbismo (saffismo) - Omosessualità femminile. Il termine deriva dall'isola di Lesbo, luogo nel quale si dice fosse molto diffusa anticamente.
Libido - Termine derivato dal latino usato in per indicare il desiderio sessuale.
Lubrificazione - Attività fisiologica che consiste nell’emissione vaginale di liquidi lubrificanti che facilitano il rapporto sessuale. Avviene in presenza di eccitamento più o meno marcato, anche senza contatto fisico.
Lue - vedi Sifilide.
Masochismo -Tendenza sessuale nella quale un individuo prova eccitazione se soffre fisicamente o se viene umiliato, maltrattato, ecc.
Masturbazione – v. autoerotismo
Menarca - La prima mestruazione nelle femmine.
Menopausa - Cessazione dell'ovulazione e delle mestruazioni nella donna matura.
Mestruazione - Fenomeno fisiologico della donna in età fertile che comporta la perdita di sangue ogni 25 gg. circa. Cessa durante la gravidanza
Moralità sessuale – Convinzioni culturali, politiche e religiose che variano da cultura a cultura e nelle diverse epoche storiche. Chi si discosta dalla ‘pubblica morale’ viene esposto a diverse forme di restrizioni e/o punizioni. In Italia il ‘moralismo’ (soprattutto di ispirazione cattolica) ha imperversato per anni.
Necrofilia - Tendenza sessuale degli individui che provano eccitazione di fronte a tutto ciò che riguarda la morte. Alcuni arrivano ad avere rapporti sessuali con i cadaveri.
Ninfomania – Comportamento sessuale femminile caratterizzato da un’attività sessuale molto intensa con ricerca continua di nuovi partner. Non è definibile una ‘malattia’, a meno che non venga vissuta con grossi sensi di colpa . Le società maschiliste tendono a condannare con più facilità una donna che si conceda molti partner, e questo può portare a far vivere loro con vergogna il loro comportamento.
Omofobia - Eccesso di paura, odio e avversione verso gli omosessuali.
Omosessualità - Tendenza a rivolgere l’attività sessuale esclusivamente verso persone dello proprio sesso.
Onanismo – vedi autoerotismo , masturbazione. Da Onan, personaggio biblico che "spargeva in terra il proprio seme".
Orgasmo – La sensazione fisico-emotiva che accompagna il culmine di un atto sessuale.
Pederasta - sinonimo (in disuso) di omosessuale.
Pedofilia - Tendenza sessuale di un individuo adulto che compie atti sessuali con bambini. Può essere diretto verso minori di sesso opposto, dello stesso sesso, o entrambi. E’un grave disturbo del comportamento con conseguenze nefaste per chi lo subisce, alla base del quale c’è un desiderio di onnipotenza che può facilmente sfociare in violenza devastante quando l’oggetto del desiderio si ribella. Quasi tutti i pedofili sono persone che hanno subito violenze essi stessi durante l’infanzia. L’80 % dei casi di pedofilia avvengono tra il bambino e i suoi parenti stretti o, comunque, nel giro delle amicizie familiari.
Pene - L'organo sessuale maschile.
Petting - Dall’Inglese 'to pet'. Coccole e carezze di diversa intensità erotica, corrispondente a ‘pomiciare’, 'limonare’ ecc.
Pillola - Contraccettivo orale femminile.
Pioggia dorata - Urina del linguaggio di coloro che si si eccitano a contatto con l'urina del Partner.
Polluzione - Emissione involontaria, (generalmente notturna) di sperma nei maschi.
Pornografia - Dal greco porneia, "prostituzione", e graphein, "scrivere", la descrizione e rappresentazione di atti sessuali.
Preservativo - Strumento anticoncezionale in lattice di gomma che si applica sul pene per trattenere l'emissione dello sperma.
Profilattico - Vedi preservativo .
Prostata - Ghiandola dell’ apparato genitale maschile che secerne il liquido che trasporta gli spermatozoi durante l’eiaculazione .
Prostituzione – Fornire la propria disponibilità ad atti sessuali in cambio di un guadagno materiale.
Pubertà - Periodo della vita in cui si verifica lo sviluppo sessuale . I maschi cominciano a produrre spermatozoi e le femmine ovuli.
Sadismo – Tendenza sessuale propria degli individui che si eccitano nel maltrattare il partner.
Satiriasi – Comportamento sessuale maschile caratterizzato da eccesso di attività sessuale. Equivalente maschile di ninfomania deriva da Satiro, figura mitologica che insidiava costantemente le ninfe nei boschi.
Scambismo - Scambio dei partner fra coppie
Scroto - La sacca che contiene i testicoli.
Sifilide - Malattia batterica a trasmissione sessuale. All’inizio compaiono piccole ulcere indolori nella zona contagiata (sifilomi iniziali) che scompaiono entro poco tempo; successivamente possono comparire macchie rossastre su tutto il corpo accompagnate a malessere generale. Alcuni mesi dopo che il batterio si è diffuso si ha la fase acuta, in cui possono subentrare disturbi cardiaci, paralisi, pazzia e anche la morte. Se trattata tempestivamente con antibiotici può essere curata. Alcuni ricercatori sostengono che il cosiddetto AIDS, non sia che una forma di Sifilide resistente agli antibiotici in individui debilitati da vari fattori.
Sodomia - Sinonimo di omosessualità. Da Sodoma, città biblica distrutta da Dio per le abitudini dei suoi abitanti.
Sodomizzazione - Penetrazione anale, sia fra omosessuali che eterosessuali.
Sperma - Liquido formato dalla secrezione dei testicoli (spermatozoi) e dalla componente denominata "plasma seminale". Gli spermatozoi causano la fecondazione dell’ovulo femminile e la conseguente gravidanza.
Spirale - Strumento contraccettivo che si colloca all'ingresso dell'utero.
Sterilità - Impossibilità di procreare nell’uomo e nella donna.
Sterilizzazione - Maschile (vasectomia), femminile (legatura delle tube). Interventi chirurgici che impediscono il contatto tra ovulo e spermatozoi evitando la gravidanza.
Stupro – Violenza carnale.
Testicoli - Organi dell'apparato genitale maschile destinati alla produzione degli spermatozoi.
Transessuale - Individuo con caratteri fisici di un determinato sesso ma che si identifica come appartenente al sesso opposto.
Travestimento - Comportamento per cui un individuo prova eccitazione imitando negli abiti il sesso opposto. Si manifesta soprattutto nei maschi.
Vagina – Nella donna il canale che collega la vulva all'utero, nel quale durante il rapporto sessuale viene introdotto il pene.
Vaginismo - Disfunzione sessuale femminile che consiste nella difficoltà a sopportare la penetrazione del pene. La muscolatura risponde con contrazioni involontarie ai tentativi di introduzione.
Verginità – La condizione di chi non ha mai avuto rapporti sessuali.
Vibratore – Strumento meccanico che produce vibrazioni, spesso a forma di pene, usato per atti erotici.
Voyeurismo – Comportamento sessuale, in genere maschile, in cui l’individuo prova eccitazione spiando altri che compiono atti sessuali.
Vulva – Il complesso degli organi genitali esterni della donna (monte di Venere, grandi e piccole labbra, clitoride).
Zone erogene - Parti del corpo particolarmente sensibili all’eccitamento sessuale.
Zoofilia - Comportamento sessuale che porta ad avere rapporti con animali.
La contraccezione
E' quell'insieme di metodi e comportamenti che consentono di godere della sessualità, senza incorrere in gravidanze non desiderate.
Che cos’è la contraccezione?
E' quell'insieme di metodi e di comportamenti che consentono di godere della sessualità, senza incorrere in gravidanze non desiderate. E' soltanto negli ultimi vent'anni che in Italia si sono diffusi i contraccettivi. I metodi attualmente a disposizione sono diversi, ed è importante che ogni coppia utilizzi quello che preferisce.
Quale scegliere dunque?
Anzitutto bisogna chiarire tre punti fondamentali. Il primo punto è che in ogni rapporto sessuale occasionale va sempre usato il profilattico, perché così ci si protegge non solo dalla gravidanza ma anche dal contagio di malattie gravi, quali l'epatite virale e l'AIDS.
Il secondo punto è che il coito interrotto, cioè l'estrazione del pene per far avvenire la eiaculazione all'esterno della vagina, non è un metodo contraccettivo. Infatti, anche prima della eiaculazione vengono emesse alcune gocce di liquido che possono contenere spermatozoi. Quindi, sia i rapporti in cui la penetrazione non è completa che il coito interrotto sono ugualmente rischiosi per quanto riguarda la gravidanza. Infine, il primo rapporto sessuale è a rischio come tutti gli altri. Al contrario di quanto molti ragazzi credono, è necessario usare i contraccettivi fin dalla prima volta, anche se la penetrazione non è completa.Quindi, attenzione! E' proprio dal primo rapporto che bisogna ricorrere alla contraccezione
La soddisfazione di coppia
E vissero felici e contenti, così terminano le favole, ma nessuna favola, ci mostra come si possa vivere insieme felici e contenti
La soddisfazione di coppia
E vissero felici e contenti.
Così terminano le favole in cui il principe e la principessa, dopo aver superato mille ostacoli, finalmente riescono a sposarsi. Nessuna favola, al contrario, ci mostra come si possa vivere insieme felici e contenti una volta approdati tra le sicure mura domestiche nella ripetitiva quotidianità, tra impegni, doveri e compiti che hanno alcun fascino avventuroso.
In linea di massima, oggi, ci si sceglie e ci si sposa con grande slancio e con la fiducia, tipica degli innamorati, che l’amore sarà eterno, quindi eterno sarà pure il matrimonio. Ma le statistiche ci dicono che un matrimonio su due è destinato a trasformarsi in una separazione: come mai?
Addentriamoci in quello che, forse, per molti di noi resta l’enigma più difficile da decifrare: cosa fa funzionare una coppia? Perché il bilancio positivo di un rapporto nella fase di fidanzamento si trasforma in negativo con la convivenza o il matrimonio?
Troppe volte è capitato di sentirci dire: ho sposato una persona e me ne ritrovo accanto un’altra. E’ sottintesa la cocente delusione relativa ad un cambiamento consistente e negativo.
Nella fase dell’innamoramento ognuno di noi dà il meglio di se stesso, si mobilitano disponibilità inaspettate: ci si cura di più, si è più brillanti, propositivi, disposti a sperimentare e ad accettare cose nuove.
Quando l’altra persona ci interessa veramente saremo anche portati ad accettare di lui o di lei quegli aspetti che in altri individui troviamo fastidiosi o intolleranti. Un difetto diventa un vezzo, spesso ci intenerisce addirittura, una divergenza di idee ci pare poco significativa, poco importante la rinuncia a qualche vecchia e consolidata abitudine: ogni cosa passa in secondo piano rispetto al rapporto di coppia che all’inizio si mostra in grado di soddisfare in maniera convincente le esigenze emotive.
Stando così le cose, con tutto questo amore reciproco e questa reciproca disponibilità a passare sopra a tante cose perché non immaginare una intera vita insieme e convolare a giuste nozze?
Giusta considerazione ma attenzione…vediamo in che cosa consiste la soddisfazione di coppia. Contrariamente a ciò che pensiamo non si tratta di un’unica dimensione ma di alcune componenti in parte autonome e in parte collegate che forniscono l’unico indicatore che chiamiamo “soddisfazione di coppia”. Queste diverse variabili sono:
la sessualità, intesa come area di scambio corporeo privilegiato e soddisfacente
l’amicizia, vista come la capacità di comunica e sostenersi a vicenda
il rapporto con le famiglie d’origine che spesso è fonte di notevoli ingerenze
l’educazione dei figli
la gestione dell’impegno economico e domestico.
Il Viagra si tinge (anche) di verde
È un prodotto italiano basato su una miscela di erbe cinesi. Alla base, un'azione parallela su mente e corpo che promette un piacere davvero prolungato. In attesa di altri colori...
Dopo il Viagra per gli uomini, quello blu, e quello rosa, per le donne, arriva il Viagra verde, un prodotto italiano ma basato su una miscela di erbe cinesi, che promette di agire non solo a livello organico ma anche psicologico.
La sperimentazione, finora condotta solo sui topi, sarà ora a beneficio di pazienti cinesi e dello Zambia affetti da impotenza, mentre per quanto riguarda l'Italia occorrerà aspettare la fine dell'anno.
Autore della sperimentazione e delle ricerche, con tanto di viaggi in Cina e partnership con le Università locali, è l'urologo Paolo Marandola dell'Università di Pavia. Il principio sul quale si basa la nuova pillola anti-impotenza, come spiega Marandola, è un'azione contemporanea su mente e corpo. Con ciò si mira a risolvere quella separazione tra pazienti che si curano con i farmaci, se si rivolgono all'andrologo, e pazienti che intraprendono un percorso psicoterapico, se si rivolgono allo psicologo.
Il segreto del Viagra verde, invece, è che esso agisce a livello sia organico che mentale, in quanto agisce direttamente sul sistema nervoso centrale e periferico stimolando le zone del cervello che presiedono al piacere sessuale.
La caratteristica più interessante dell'HCO (la sigla con cui è stata battezzata la nuova sostanza e che sta per Herbal-oral-combination) è che con esso non si mira ad una erezione occasionale ed a un risultato immediato, ma si punta ad un risultato che sia prolungato nel tempo. Il tutto è ottenuto unendo la ricerca made in Italy con prodotti derivanti dagli insegnamenti della medicina cinese tradizionale, cui si è aggiunta un'altra essenza vegetale proveniente nientemeno che dall'Azerbaijan. La riacquisizione del desiderio perso ottenibile con la pillola verde servirà probabilmente, per le sue caratteristiche, anche per risolvere i problemi sessuali femminili.
Anche l'uomo ha un punto G
All'insegna della parità assoluta fra uomo e donna: la sociologa Elisabetta Leslie Leonelli sostiene che anche gli uomini hanno un loro punto G: il suo nome è punto L.
uomo ha il suo punto G: è il punto L
Non solo le donne sono dotate di una zona erogena "speciale", ma anche gli uomini, e il nome richiama quello che è l'equivalente femminile, salvo per la lettera, si chiama infatti "punto L".
È uno scherzo, oppure una verità che faticherà ad affermarsi come tale, come accadde per il "punto G"? Sembra proprio di no, almeno stando a chi ha dedicato, a questa e a simili questioni, un libro.
La prima cosa che può sorprendere è che l'esperto che ha voluto rendere pubblica quello che fino a poco tempo prima sembrava una notizia progettata a tavolino da qualche femminista fondamentalista, è una donna. Si chiama Elisabetta Leslie Leonelli (sociologa, psicoterapeuta, autrice del libro,"Coacher dell'autostima", fondatrice in Italia del Caffè Freud, docente alla Libera Università di Alcatraz) che all'argomento ha dedicato una parte del suo libro "Coccole e carezze" dedicato alla fisiologia sessuale. Ecco uno stralcio dalle sue pagine: "... Mentre avevo davanti le sezioni laterali dei genitali maschili con i corpi cavernosi, i nervi, i testicoli, la prostata, ecc... mi sono resa conto, improvvisamente, di quanto la base del pene affondi profondamente dentro le pelvi. Ciò che si vede all'esterno del corpo costituisce meno della metà dell'intero apparato, mentre i corpi cavernosi, veri e propri protagonisti dell'erezione del pene, continuano all'interno delle pelvi, al di là dell'osso pubico, al di sotto della prostata, fin quasi a raggiungere la parete del retto".
Ma cos'è il punto L e soprattutto dove si trova? Il punto L è una zona alla radice del pene, tra lo scroto (la sacca che contiene i testicoli) e l'ano (perineo), ed è caratterizzata da una notevole sensibilità. Può essere stimolata nel rapporto orale o attraverso massaggio. Un rapporto orale appena accennato, vale a dire limitata alla punta del glande, ma praticato con una aspirazione fatta con la bocca può sollecitare il punto L in quanto si agisce su di esso attraverso l'uretra. La cosa più interessante da osservare è che questa aspirazione, che può sembrare all'apparenza una bizzarra variante erotica del sesso orale, in realtà trova negli uomini e nelle donne nostri progenitori una spiegazione della sua stessa esistenza. Dobbiamo infatti ricordare sempre come l'eccitazione sessuale sia stata, almeno nel passato, funzionale soprattutto alla riproduzione. Ebbene le donne progenitrici di quelle odierne muovevano naturalmente i muscoli vaginali creando un'aspirazione durante il coito. La sensibilità delle donne di oggi rispetto ai propri muscoli vaginali invece si è molto ridotta e quindi è difficile che il punto L sia stimolato normalmente durante il rapporto sessuale. L'aspirazione, eseguita con la bocca in rapida sequenza, non solo può, da sola, far arrivare all'orgasmo, ma può consentire, a patto ovviamente che non si esageri, un orgasmo molto più lungo, che è appunto l'orgasmo derivante dal punto L.
Per sperimentare l'efficacia della stimolazione del punto L è possibile ricorrere anche ad un massaggio delicato ma profondo che sia effettuato nella zona del perineo, tra l'attacco dello scroto e l'ano, vale a dire proprio il punto L. Un altro modo per sollecitare il punto L, che qualcuno potrà ritenere poco ortodosso, è la stimolazione anale. Questo può essere un argomento che l'orgoglio omosessuale potrà validamente sbandierare per dimostrare come la natura abbia "previsto" in sé l'omosessualità e che dunque non si tratti di un suo fallimento. Il punto L, infatti, potrebbe essere una spiegazione di come gli omosessuali possano raggiungere l'orgasmo attraverso la penetrazione anale, o perché alcuni uomini gradiscano essere penetrati con un dito durante un rapporto sessuale. Ebbene pare che ciò sia legato ad una presunta capacità, ma la questione è qui più controversa, della prostata di "provare piacere" e ciò avverrebbe più facilmente nel rapporto omosessuale piuttosto che con quello eterosessuale.
Ma cosa si prova ad avere un orgasmo sollecitando il punto L? Ebbene, gli esperti, oppure chi giura di averlo sperimentato, definiscono l'orgasmo da punto L travolgente: giunge in modo lento, graduale, senza scatti e senza resistenze, fluido, come se fosse un respiro. Le contrazioni di piacere sono più forti, ma meno acute, più tonde, più calde e più profonde. Ma quello che si può notare di più è il diffondersi nel tempo e nel corpo dell'orgasmo da punto L. Pare, infatti, che esso duri di più e si diffonda piacevolmente lungo tutto il corpo, cominciando ancor prima dell'eiaculazione e finendo dopo che essa è completamente terminata.
Curati, maschio!
I nostri compagni dimostrano una crescente fragilità sessuale. Spesso dovuta a malesseri psico-fisici da cui non cercano neanche di guarire. Aiutiamoli, quindi, ad amarci.
Curati, maschio!
A leggere le ultime indagini sull'identità amatoria del sesso forte sorge spontaneo più di un dubbio. Anche perché rimandano delle donne un'immagine in cui spesso non ci riconosciamo.
Pensate che, secondo il Centro Studi sulla coppia di Roma, 57 maschi su 100 che vivono nel Nord Italia sarebbero "obbligati" dalle compagne ad avere rapporti sessuali, mentre la media nazionale si aggirerebbe intorno al 37%. Rapporto che scende al Sud (ma va!) in cui solo il 27% degli uomini espleterebbe "dietro amorevole invito" il più classico dei doveri coniugali.
La causa del calo di desiderio? L'aggressività femminile.
Sarà... Eppure, se dobbiamo credere a una ricerca della Società Italiana di Medicina Generale, le donne eserciterebbero blandamente tale opera di persuasione dato che 45 di loro su 100 hanno dichiarato di avere rapporti sessuali da una a quattro volte al mese, mentre 17 non lo fanno addirittura mai.
E pensare invece che gli uomini italiani si sono meritati il sesto posto nella graduatoria mondiale sulla frequenza dei rapporti sessuali stilata dalla casa produttrice di profilattici Durex. Al primo posto gli Usa seguiti da Grecia, Croazia, Sud Africa e Nuova Zelanda.
E' probabile quindi che a mantenere alta la reputazione del maschio italiano siano coloro che per fare l'amore con la propria partner non necessitano invece di particolari pressioni psicologiche. Ma quello che ci pare più difficile da digerire è che l'indolenza maschile sia stata imputata ancora una volta dai ricercatori alla presunta, ripetuta quanto ripetitiva, aggressività femminile. Fenomeno che invece potrebbe essere attribuito a cause organiche, come è risultato al recente "Congresso mondiale sulla salute maschile" di Vienna. Dove l'uomo del nuovo millennio è stato sì descritto come psicologicamente insicuro di fronte a una donna sempre più volitiva, ma soprattutto si è insistito sulle cause patologiche della sua fragilità: disfunzioni ormonali, ansia e stress da superlavoro, cattive abitudini alimentari piuttosto che sanitarie (una per tutte, la resistenza a rivolgersi con regolarità al proprio medico),.
Questo per dire che l'aggressività femminile - per quanto reale - sta forse diventando un alibi per problemi dietro cui si celano spesso motivazioni più complesse, e che certe facili interpretazioni non aiutano a comprendere i delicati equilibri che governano la coppia.
Di sicuro c'è che ogni donna dovrebbe seguire con maggiore attenzione il benessere del proprio compagno, imparando magari a conoscere meglio quali sono i piccoli segreti che "aiutano" l'amore.
Anoressia sessuale
Ne soffre un numero sempre maggiore di donne. Nel nostro Paese colpisce l'1-3% della popolazione femminile, mentre il 15% denuncia disturbi permanenti del desiderio.
Comincia che quasi non te ne accorgi. Dici a te stessa: passerà. In fondo, a chi non capita, prima o poi, di non aver voglia di fare l'amore? E invece il corpo smette di desiderare e la mente di immaginare.
La chiamano anoressia sessuale. Dicono che ne soffra un numero sempre maggiore di donne. Negli Stati Uniti, da una ricerca sulla popolazione del Journal of American Medical Association, emerge che il 33% delle donne tra i 18 e i 59 anni soffre di parziale o totale assenza del desiderio sessuale, contro il 16% dei maschi. In Italia, dove non esistono studi epidemiologici della stessa portata, sessuologi, psicologi, ginecologi concordano: colpisce, nella forma più grave, l'1-3% delle italiane, mentre il 15% denuncia disturbi permanenti del desiderio.
L'anoressia sessuale è, secondo alcuni ginecologi, il picco più acuto della caduta del desiderio. In questo caso, la donna non smette solo di avere desideri sessuali, ma non ha più sogni né fantasie erotiche spontanee o volontarie. Gli psicoterapeuti aggiungono che l'anoressia sessuale colpisce di frequente donne molto intelligenti, sensibili, colte e con il culto della perfezione estetica. Donne che in psicoterapia sono solite dire: se mi vogliono, se vogliono il mio corpo, devono passare attraverso la mia anima, misurarsi con la mia mente. Spesso si tratta di una inconsapevole forma di ribellione a tutto ciò che le donne avvertono come uso-abuso del corpo.
Ma quali sono le cause? Dietro, ci sono quasi sempre molti motivi che si incrociano e si sovrappongono, e certo non basta conoscerli per superare il problema. Senso di inadeguatezza, scissione tra autostima e valutazione di sé, timore di non meritare d'essere amata sono le sensazioni più frequenti.
L'unica cura, dicono dal mondo della medicina, è rivolgersi prima al ginecologo per escludere patologie fisiche, quindi chiedere aiuto a un bravo sessuologo o psicologo. E parlare.
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amore poesie
Hai colorato di rosa i miei pensieri, di azzurro le mie giornate, di verde il mio futuro e di rosso il mio cuore...ti amo!
Stanotte ritaglierò dal tuo ricordo tante piccole stelle, così il cielo sarà così bello che tutto il mondo si innamorerà di questa notte!
Prendi il mio cuore, è tuo. Puoi farlo battere con un sussurro e farlo volare con un sorriso. Adesso sorridi, perchè voglio volare via con te..... Ti Amo
Cercavo una cosa piccola in un mondo infinito...ed ho trovato te...un ragazzo così' speciale in un mondo così piccolo...
L'amore è come le stagioni dell'anno che in ogni momento continuano ad apparire e sparire con grande gioia e dolore.
I tuoi sguardi tagliano l'aria come lampare...srotolando quei desideri che veleggiano là in fondo all'anima.
Le stelle hanno cinque punte dorate, guardandole insieme a te diventano note incantate della canzone e del cuore.
Vorrei scaldarti tra le mie braccia, perdendo lo sguardo nella tua anima, accarezzandoti il cuore con un raggio di luna riflesso nei tuoi occhi !
Occhio profondo mare profondo tu sei la ragazza più bella del mondo....
Amore, sei l'angelo piu brillante che esista sulla terra...prima credevo che gli angeli fossero solamente in cielo ma mi sbagliavo tu ne sei la prova... Ti amoo
Dolcissimo è il suono del tuo nome, magiche le tue parole, meraviglioso il sorriso che risplende sul tuo viso: Ti amo!!!
Il mare è profondo, il sole è rotondo, tu sei il ragazzo migliore del mondo. Ti voglio tanto bene.
Ho sognato di vivere: vivo. Ho sognato di amare: amo. Ho sognato di essere amata! Sto ancora sognando. Ti voglio tanto bene.
L' AMORE è come un libro: è bello scoprirlo piano piano, sfogliando insieme le pagine scritte.
Vorrei essere un'aquila dorata per venire a baciare la tua bocca innamorata.
Voglio entrare nel tuo cuore, nella tua anima, voglio cancellare le tue paure. Voglio essere il tuo bastone e il tuo amante.. Voglio essere tutto per te...
L'amore è lo scopo della nostra vita, è fatto di errori, sì, ma senza essi, non potrebbe essere amore, perchè non ci sarebbero la sofferenza e la passione.
Invidio la neve che calpesterai, perchè godrà della tua dolcezza riflessa in ogni singolo cristallo!
Mi è bastato un ciao per innamorarmi di te, un pomeriggio per dirtelo, un bacio per farmi battere il cuore..ed ora non mi basterà una vita per dimenticarti!!
Gli anni trascorsi con te sono stati una favola, augurandomi che ce ne siano altri mille ti ricordo che ti amo. Buon anniversario!
L'amore è...una pianta speciale che ha bisogno di essere innaffiata e protetta dal freddo e dalla grandine.
Quando finisce una storia soffre uno dei due, se non soffre nessuno non è mai iniziata, se soffrono entrambi non è mai finita!
Ti penso perchè nel pensiero c'è il ricordo, ti ricordo perchè nel ricordo c'è l'amore, ti amo perchè nell'amore c'è la vita, vivo perchè nella mia vita ci sei tu ...
Potrei abbassare le luci e cantarti canzoni piene di cose belle..Potremmo far suonare un tango solo x noi due o potrei farti una serenata e far vibrare dolcemente le corde del tuo CUORE!
Posso dirti addio con le labbra, ma non con il cuore..e sarà un addio solo quando riuscirò a ricordarti con un sorriso, e non con un'amara lacrima..
Ci sono sogni lunghi e sogni corti, sogni belli e sogni brutti ma il sognio piú bello che esiste sta leggendo ora questo messagino che è stato mandato con tanto amore
Sarà per il tuo sorriso, sarà per il tuo modo d'amarmi, sarà per la tua dolcezza, o forse sarà perchè tra poco è un anno che sono in cima al mondo.
La prima volta che ti ho visto ho avuto paura di parlarti, quando ti parlato e baciato ho avuto paura di perderti!
Pensarti è la sorgente a cui dissetarsi, desiderarti è il cibo di cui nutrirsi, amarti è una ragione per cui vivere. TI AMO
Che io possa esser guidato nell'eterno mio vagare da quell'ineguagliabile bagliore emanato dagli occhi tuoi splendenti...il tuo sguardo...mia speranza d'amor...
Le persone crescono nascono muoiono...ma ci sono alcune di loro che ti rimangono impresse per tutta la vita e non importa quanto siano distanti purche noi le amiamo ci saranno vicine nei momenti piu importanti della nostra esistenza.
Il mare non è mare senza pesci, il cielo non è cielo senza sole la notte non è notte senza stelle e io non sarei io senza te! ti amoooooooo!
Interminabili ore passate la mattina a pensar a te guardando l'alba dietro i monti e tramonti d fuoco illuminar il mio viso bagnato dalle lacrime di malinconia!
Mi piace la tua voce....I tuoi occhi vispi e furbi sei il mio angelo caduto dal cielo sei la mia gioia piu grande! E ti dico ti amo!
Ho negli occhi il desiserio di vederti, nelle braccia di abbracciarti, nelle labbra di baciarti, nella mente di averti, ma nel cuore desidero che tu mi ami
Un giorno trovai una chiave, non sapendo cosa aprisse ho iniziato a cercare, ora ho capito che quella chiave era lì per me perchè con lei ho aperto il tuo cuore.
Potrei stare ore ed ore qui ad accarezzare, la tua bocca ed i tuoi zigomi senza mai parlare, senza ascoltare altro, nient'altro che il tuo respiro crescere...
Tesoro, vorrei essere lo specchio che ti parla e che ad ogni tua domanda ti risponda che al mondo tu sia sempre la più bella!
Se il tuo ragazzo ti stringe forte e gli vedi gli occhi brillare, non preoccuparti, ha solo paura di perderti
Ho confessato il mio amore per te ad una goccia ma lei piccola e indscreta non ha saputo mantenere il segreto........ed ora la pioggia grida sempre il tuo nome
Camminerò tra la pioggia ed il vento, ma finchè avrò te accanto, avrò il sole negli occhi!
Mille notti senza te solo, un sogno e niente Mille giorni inutili come il vuoto dentro me Mille poesie che ho scritto per te Svaniranno con me...
Vorrei essere un raggio di luna, cosi guidato dalle stelle potrei attraversar la tua finestra, arrivar sul tuo cuscino e con un bacino dirti buonanotte tesorino
il tuo cuore è dolce come i canditi, è caldo come il cioccolato fuso, è soffice come la panna montata,ed io vorrei essere un enorme torta x averti sempre tutta appiccicata a me
Ho scoperto che nel mio cuore c'è uno spazio pieno d'amore per una persona speciale che sapevo già di amare..
Amore mio, quando sono con te dimentico il mondo...perche' tu sei il mio mondo, tu sei il mio infinito, il mio unico pensiero, il mio sogno, tu sei la mia vita.
Vorrei tanto stare con te, fare l'amore e dormire, svegliarmi tra le tue braccia e guardarti rendendomi conto che non sei solo un sogno
Il mio amore per te è profondo come il mare...lucente come il sole d'estate...dolce come lo zucchero filato e infinito come le stelle nel cielo!
Non provarci più Il mio cuore piange è deluso da te e dalle tue bugie ora però l'ho ricucito coccolato e rinchiuso non potrai mai più ferirlo addio..
Vorrei essere una stella nel bellissimo cielo di una giornata d'estate....non la più bella....ma la più luminosa.....che brilla d'amore...amore per te....
Chiudendo gli occhi posso immaginare un mondo migliore....ma tenendoli aperti per guardare i tuoi occhi mi accorgo che il mondo migliore è davanti a me!
Sono una donna incontentabile: potrei avere tutte le stelle dell'universo ed essere insodisfatta...ma se avessi te in questo momento sarei la donna + felice del mondo!
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famiglia
Come capire se lui è pronto a diventare papà
Quando un uomo desidera un figlio molto spesso non lo dice chiaramente. Ecco come scoprire i suoi segnali nascosti.
Diventare genitore è senza dubbio una delle cose più importanti della vita, se non la più importante, per una donna. Oggi, sempre di più, lo sta diventando anche per i papà.
Ma quando un uomo desidera avere un figlio, spesso non lo dice a chiare lettere ma comincia a lanciare mezze parole, a cambiare improvvisamente o a prendere decisioni incomprensibili.
Questo accade perché uomini e donne, davanti al desiderio di avere un figlio, seguono percorsi diversi: l’uomo cresce esplorando il modo ed è abituato a guardare più fuori che dentro di sé, mentre la donna è abituata a scavare nell’interiorità e quindi ad arrivare prima a certe decisioni. Vediamo allora di capire se è pronto a fare in papà attraverso i segnali nascosti che lui ti lancia.
Di solito inizia con qualche racconto della sua infanzia, poi passa a mostrarvi vecchi album di famiglia: è il suo modo di dirti "ecco, guarda com’ero piccolo e come vorrei un bimbo uguale a me". Infatti l’uomo, attraverso la costruzione del suo passato, trasmette la sua voglia di tenerezza ed anche il desiderio di paternità.
Anche un atteggiamento iperprotettivo nei tuoi confronti potrebbe essere lo specchio dei suoi pensieri: ormai ti vede come la madre del suo bambino e perciò tende a farti da papà, a proteggerti dal mondo esterno. Proteggere la donna che si è scelta come compagna e madre del proprio figlio è, infatti, un valore che appartiene al patrimonio maschile.
Spesso gli uomini manifestano il loro desiderio di paternità anche attraverso degli atteggiamenti inconsci. E’ l’esempio dell’uomo ossessionato dai metodi anticoncezionali, che vi chiede mille volte prima di fare l’amore se avete assunto la pillola, che improvvisamente abbassa la guardia e si mostra meno ansioso: è probabile che questo sia il suo modo di manifestare la voglia di avere un figlio.
A lui è improvvisamente diventato stretto il vostro monolocale di cui andava tanto orgoglioso? La casa è la proiezione della nostra identità ed il fatto che per lui avere più spazio sia diventato fondamentale potrebbe essere un segnale del suo bisogno di vivere una casa che non sia solo a misura di un individuo ma di una famiglia.
Infine non temere se, proprio quando avete deciso insieme di mettere al mondo un figlio, lui ti sembra più ansioso e la notte dorme male. Probabilmente l’ansia e la paura di non essere all’altezza di quel figlio che verrà, unite alla consapevolezza del nuovo ruolo di padre, lo rendono molto agitato, anche di notte.
Il fatto che lui sia assalito da dubbi e paure vuol dire che ci pensa, che è comune pronto ad affrontare una nuova vita a tre. Cerca perciò di rassicuralo e di aiutarlo a superare i suoi dubbi, senza ossessionarlo, ma accompagnandolo nella scoperta di questo suo nuovo ruolo all’interno della vostra coppia
FIGLI
Se prendi un bel voto di do un soldino!
Non sempre la ricompensa in denaro è il metodo giusto per premiare i nostri figli. Vediamo assieme perché.
L’impegno scolastico di nostro figlio non si può trascurare. Premiarlo quando arriva un bel voto può essere giusto. Ma premiarlo per i suoi risultati è sempre corretto?
La scelta di premiarlo ogni tanto con una piccola ricompensa economica non è sbagliata se tuo figlio non ha problemi a scuola a patto che il denaro non sia usato come una spinta per migliorare. Il denaro infatti non può e non deve sostituire quella spinta interiore che deve essere alla base della gioia di imparare.
Non dimenticare che il bambino o il ragazzino ha bisogno anche di altri tipi di conferme: sentire che i suoi genitori sono orgogliosi di lui, vedere l’espressione soddisfatta sul viso della mamma non possono essere certamente sostituiti da una ricompensa in denaro. Un frase come "Bravo, sono fiera di te!", è fondamentale e serve anche ad aumentare la fiducia di vostro figlio in se stesso e nelle sue capacità.
Se avete l’abitudine di dare una ricompensa economica a vostro figlio per i risultati scolastici ottenuti, è quindi importante che riusciate a fargli capire che quel denaro che sta ricevendo non è un regalo.
Evitate perciò di premiarlo ogni volta che porta a casa un bel voto e premiate invece il suo sforzo e la sua costanza nell’impegnarsi a scuola.
Per fare questo adotta la tecnica della "tesserina a punti" : ogni giudizio buono corrisponde ad un punto sulla tessera ed al traguardo si potrà ricevere l’incentivo concordato. Questo è un metodo semplice ma consente al bambino di capire che, per ottenere qualche cosa, bisogna faticare e quindi il regalo che riceverà sarà la giusta gratificazione per avercela fatta.
Se vostro figlio riceve già la paghetta settimanale, la ricompensa economica andrebbe sempre sostituita con qualche cosa d’altro per evitare che si ritrovi con troppi soldi in tasca. L’impegno scolastico potrà quindi diventare uno dei modi perché vostro figlio possa meritarsi qualcosa extra (come ad esempio andare a vedere la partita della squadra del cuore o l’acquisto di quel giocattolo che tanto desidera).
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bellezza
Desk Gym
Ovvero ginnastica da scrivania. Per mantenersi sciolta e tonica senza uscire dall’ufficio.
Dalla mattina alla sera: la nostra giornata è tutta una corsa. Diventa così difficile dedicare una mezz’ora per andare in palestra. Ma per mantenersi toniche e sciolte, un po’ di ginnastica è necessaria. Come fare?
Se questo è il tuo problema, prova la "desk gym" : si tratta di facili esercizi facili da eseguire e che puoi fare senza alzarti dalla tua scrivania. Comincia la tua giornata di "allenamento" lavorando sulle articolazioni.
Appena arrivata in ufficio, siediti eretta per evitare di bloccare il diaframma e, con le braccia distese lungo il corpo, fai una inspirazione profonda, spingendo indietro le spalle. Quindi, espirando, porta di nuovo avanti le spalle. Questo semplice esercizio, da ripetere 5 volte, ti aiuterà a darti la carica giusta per iniziare la tua giornata in ufficio.
Dopo tante ore trascorse immobili davanti al computer, è arrivato il momento iniziare il secondo esercizio. Per aiutare i muscoli della tua schiena, solleva le braccia verso il soffitto e, incrociando i polsi, cerca di unire i palmi delle mani, quindi, espirando, sciogli l’intreccio e ripeti l’esercizio per almeno 5/6 volte. La tua schiena ti ringrazierà!
Il pomeriggio in ufficio non passa mai e ti senti le gambe appesantite? Se durante la pausa pranzo non hai trovato il tempo di fare una piccola passeggiata, prova con questo semplice esercizio.
Seduta con la schiena dritta, solleva una gamba stendendola davanti a te, fletti il piede per 5 volte (come se dovessi pigiare sull’acceleratore). Termina ora eseguendo alcune rotazioni della caviglia prima in senso orario e poi in senso antiorario. Abbassa ora la gamba e ripeti l’esercizio con l’altra.
Siamo arrivati: mancano poche ore e la tua giornata in ufficio è terminata. Se vuoi presentarti in forma per l’aperitivo o prevedi una serata a due, ricerca l’obiettivo relax con qualche esercizio antistress.
Ecco come puoi fare : da seduta, a gambe divaricate, espira ed abbassa lentamente la testa il più possibile in avanti, mantenendo questa posizione per circa 5 secondi. Quindi, inspirando, sollevala lentamente e portala all’indietro rimanendo in questa posizione per altri 5 secondi.
Certo non sarà come fare un’ora di corsa sul tapis roulant in palestra, ma perché non provare?
Tutte le virtù ed i benefici di un buon bagno
Se vuoi trasformare questo piacevole momento in qualcosa di veramente speciale, ecco cosa devi fare.
Alla fine di una giornata impegnativa e stressante, quando si arriva a casa non vediamo l’ora di infilarci il pigiama e dormire sino al giorno dopo. Ma per recuperare le energie perdute a volte può bastare un buon bagno. L’importante è farlo nella maniera giusta: poche regole per sciogliere le tensioni accumulate e coccolare il nostro corpo e la nostra mente.
Fondamentale è la temperatura dell’acqua: infatti la temperatura può variare a seconda dei benefici che vuoi ottenere. Per rilassarti ed allentare le tensioni nervose, regola la temperatura dell’acqua tra i 37 e 38 gradi ed immergiti per non più di venti muniti.
Se invece vuoi dare al tuo corpo una sferzata di energia meglio un bagno freddo, con una temperatura dell’acqua tra i 24 e i 26 gradi, e velocissimo (massimo un minuto di immersione). Per un tocco in più, aggiungi all’acqua del bagno poche gocce di olio essenziale di arancia ed olio di sandalo.
Quando sei particolarmente stanca, ricorri ad un piccolo trucco per ritrovare la carica.
Riempi un sacchettino con amido di riso emolliente e mettilo a bagno nell’acqua della tua vasca. Accendi nella stanza dei bastoncini di incenso e prima di immergerti, strofina il tuo corpo con una spazzola da bagno asciutta. Quindi passa sul tutto il tuo corpo il sacchettino di amido e con un guanto di spugna vegetale, massaggiati dolcemente. Termina il tuo trattamento contro la stanchezza, tamponando il corpo con una spugna imbevuta d’acqua fredda.
Ma il bagno può anche diventare un efficace trattamento anticellulite. Ecco come devi fare.
Riempi la vasca di acqua calda, intorno ai 34 gradi, aggiungi due chili di sale marino integrale ed un bagnoschiuma specifico anticellulite ad azione drenante. Disponi sul fondo della vasca uno zerbino di cocco e, quando tutto il sale si sarà sciolto, immergiti lentamente e rimani così per una decina di minuti per permettere al sodio di agire sui tessuti. Per stimolare la circolazione, cerca di sfregare delicatamente la zona dei glutei sul tappetino, muovendoti lentamente avanti ed indietro. Concludi con un lungo risciacquo per non lasciare sulla tua pelle tracce di sale.
Questo tipo di bagno andrebbe ripetuto inizialmente tutti i giorni della settimana per poi proseguire con un bagno ogni sette giorni.
Concludi il rito del bagno nella maniera più giusta. Massaggiati la fronte con i polpastrelli bagnati con alcune gocce di olio profumato, disegnando dei piccolo cerchi che partono dalla fronte per arrivare alle tempie e proseguire sino ai capelli. Risciacquati bene e, prima di uscire, rimani immersa per pochi minuti nell’acqua tenendo gli occhi chiusi.
Indossa infine un accappatoio caldo e resta sdraiata una decina di minuti per permette al tuo corpo di rilassarsi completamente. Concludi il tuo momento di relax applicando una crema nutriente dal profumo delicato su tutto il tuo corpo.
Trattamenti sfiziosi per coccolarsi tutto l’anno
Massaggi dai nomi misteriosi, raggi infrarossi per la cellulite, alghe per i capelli. Scopri quali sono le novità più sfiziose per una bellezza senza tempo
Gennaio è il mese della "remise en forme". Ed allora prendiamoci cura del nostro corpo, ma con trattamenti tutti particolari ed innovativi. Dove non funzionano dieta e palestra, funzionano i massaggi.
Quelli linfodrenanti aiutano i tessuti ad eliminare l’acqua in eccesso prima che si trasformi in cellulite. Ma se vuoi qualcosa di speciale prova un kembiki, un massaggio ideato in Giappone da massaggiatori ciechi, detti Kengyo. Si effettua adoperando il palmo pieno della mano con manovre su tutto il corpo a effetto ventosa. Gli effetti benefici sulla circolazione sono assicurati.
Per favorire lo smaltimento dei liquidi in eccesso, niente di meglio che la doccia di Vichy: sdraiata su un materassino speciale, getti d’acqua di diverse intensità, che arrivano dall’alto, percorreranno il tuo corpo. Ottimo per completare un peeling o un massaggio.
Oppure prova un trattamento crioterapico che si effettua in un ambiente a bassissima temperatura, fasciando il corpo come una mummia con bende intrise di gel drenante. Per tonificare i capillari, soprattutto delle gambe, e combattere gli effetti della sedentarietà.
Contro la cellulite, prova la Lynfodigit, una macchina che con raggi infrarossi ed elettrostimolazione a diverse frequenze libera i punti critici del corpo, come i glutei, dalla cellulite. Da provare all’Abano Ritz di Abano terme.
Per un corpo vellutato sperimenta la piacevolezza di un "bagno Cleopatra": resterai immersa per circa mezz’ora in una vasca da idromassaggio nella quale viene mescolato un litro di latte ad acqua calda a circa 36 gradi. Il risultato è una pelle idratata e morbidissima.
Cosa ne pensi invece di un impacco di fango ai capelli? Ottimo per libere le nostre chiome dallo smog e rivitalizzare i capelli in quanto i preziosi minerali contenuti nelle microalghe termali rigenerano il cuoio capelluto e frenano la caduta.
Per un tocco di luce, c’è una soluzione golosa che fa bene e non fa nemmeno ingrassare: un bagno al cioccolato ed i tuoi capelli appariranno subito più luminosi e deliziosamente profumati.
E per contrastare rughe e segni del tempo, prova con lo yoga per il viso, una ginnastica facciale dall’effetto antirughe. La tecnica si ispira ai movimenti dello yoga con un duplice risultati: da un lato tonifica i muscoli del viso, dall’altro aiuta a rilassarsi ed a raggiungere una armonia interiore.
Anno nuovo, acconciatura nuova
Inizia il nuovo anno con un taglio di capelli diverso. Ecco quelli più attuali e come realizzarli a casa tua.
Tra i buoni propositi del nuovo anno trova spazio anche il desiderio di essere più bella? Se hai voglia di dare un taglio al passato, inizia il 2006 con una testa nuova.
Ecco qualche idea facile da realizzare anche a casa tua per cambiare look ed affrontare il nuovo anno a testa alta. Riga da un lato e lunghezze con morbide onde: ecco il look giusto per creare un immagine bon ton.
Presentati così al prossimo appuntamento di lavoro e stupirai tutti.
Per realizzarlo bastano dei bigodini ed il tuo solito phon : dopo il lavaggio vaporizza la tua chioma con dello spray protettivo anticalore, crea una scriminatura laterale, e partendo dalla fronte avvolgi i tuoi capelli ancora umidi nei bigodini medi sul davanti e più grossi sul resto della testa Asciuga con il phon, srotola i bigodini verso il basso e modella la piega con un po’ di gel illuminante.
Lo styling più attuale? Quello riproposto dalla cantante Madonna, rigorosamente anni Ottanta. Prova a realizzarlo anche tu seguendo i nostri consigli.
Usa un doposhampoo lisciante per avere il massimo controllo possibile della piega ed asciuga i capelli prima alla radice con il phon, poi con il beccuccio stira le lunghezze aiutandoti con una spazzola tonda con l’anima in metallo. Termina con la frangia: utilizzando una spazzola tonda, avvolgila sino alla base e modellala dal basso. Ultimo tocco: un fluido glitterato per non passare inosservata.
Ti piace farti notare? Ecco il look perfetto: androgino, sobrio e utrachic.
La prima cosa da fare è quella di evitare di fare lo shampoo perché rischieresti di elettrizzare il fusto dei tuoi capelli, compromettendo l’effetto finale.
Inizia facendo una riga bassa sul lato e, se hai i capelli mossi, usa il phon o la piastra lisciante per farli aderire bene al capo. Passa quindi una cera in stick ad effetto brillantina su tutta la lunghezza e tira indietro i capelli, aiutandoti con un pettine a denti stretti e sottili. Se hai i capelli lunghi, raccoglili un una coda bassa e fissa il tutto con delle forcine invisibili.
Infine ecco una acconciatura adatta a chi ama il volume: capelli ricci e scomposti ad arte secondo le proposte dei parrucchieri più alla moda.
Per realizzarla, usa un shampoo neutro ed un siero contro l’umidità e l’effetto crespo, asciugando i capelli con la testa all’ingiù per regalare volume alla piega. Se hai i capelli ricci, aiutati con la spazzola tonda ed il phon per dare forma. Per chi ha i capelli lisci e bisognosi di sostegno, perfetti i bigodini elettrici e flessibili che si scaldano in un attimo e, rilasciando gradualmente il calore, permettono una messa in piega a prova di strapazzi.
Effetto fondotinta
Anche il fondotinta ha le sue regole: bastano pochi accorgimenti e la tua pelle splenderà come non mai.
Rende la pelle levigata e compatta, mantiene la giusta idratazione e protegge il viso dalle aggressioni del smog e del freddo: il fondotinta è veramente indispensabile per ottenere un make-up a regola d’arte.
I nuovi fondotinta fanno molto di più : coprono macchine piccole rughe, catturando la luce e riflettendola sul nostro volto, garantiscono un make-up a lunga durata avvolgendo il viso in un reticolo elastico e resistente e prevengono i segni del tempo. Ma per ottenere il massimo dal tuo fondotinta occorrono alcuni semplici accorgimenti.
Non dimenticare mai, prima di applicare il fondotinta, di stendere un velo di idratante sul tuo viso : scegli per una crema leggera ad assorbimento rapido che ti permetterà di truccarti più velocemente. La tonalità del fondotinta deve esser scelta in base al tuo colore naturale.
Per le carnagioni chiare, hanno bisogno di essere ravvivate, le sfumature beige e dorate sono ideali mentre quelle più olivastre, che hanno bisogno di luminosità, sono più indicate le tonalità biscotto o tendenti al rosa. Se invece la carnagione è decisamente scura, è meglio evitare i toni freddi che induriscono i lineamenti ed optare per sfumature calde ed ambrate.
Per scegliere la tonalità più adatta a te, prendi un po’ di prodotto e provalo lungo la mascella: se non noterai dei vistosi stacchi di colore tra il viso ed il collo, la tonalità è quella giusta. Non avere fretta di acquistarlo, ma aspetta qualche minuto poiché la sfumatura tende a scurirsi.
Ma come fare a scegliere tra le numerose proposte?
Se hai necessità durante la giornata di piccoli ritocchi al trucco, i fondotinta compatti sono da preferire. Per evitare che si formino antiestetici addensamenti di colore, abituati ad applicare il prodotto utilizzando la punta delle dita al posto della solita spugnetta: basterà picchiettarlo leggermente solo dove è necessario, sfumando poi verso l’esterno.
Per ottenere l’effetto "velluto" fai come i truccatori nei backstage delle sfilate : spruzza sulla spugnetta inumidita poche gocce di tonico astringente, versa un po’ di prodotto e stendilo sul viso. In questo modo eviterai quell’antiestetico effetto lucido sul tuo viso.
Per prolungare e fissare il trucco ricorri un po’ di acqua termale gelata: basta una leggera spruzzata sul volto e, grazie all’elevata concentrazione di oligoelementi presenti nell’acqua, il fondotinta aderirà quasi come una seconda pelle.
Labbra per baci indimenticabili
Se vuoi labbra morbide come il velluto, ecco i trattamenti giusti night & day
Il make up di questo inverno vuole labbra sempre truccate e curate. Ma per avere labbra morbide come il velluto e riscoprire il piacere di una bocca levigata occorre ricorrere al alcuni trattamenti mirati. La cosa più importante è mantenere la superficie della bocca liscia, senza segni o pellicine.
Per farlo puoi ricorrere ad un peeling leggero per rimuovere le cellule morte dalle labbra. Fai così: con i polpastrelli massaggia molto delicatamente sulle tue labbra una piccola dose di crema per il viso agli alfa idrossiacidi, mescolata con due gocce di uno scrub delicato, risciacqua accuratamente ed applica subito dopo un buon idratante per labbra.
Se il freddo e il riscaldamento in ufficio rendono le tue labbra molto secche, ricorda di scegliere un rossetto molto idratante, cioè ricco di fitoestratti, vitamina A e E, oli e butto vegetale. Queste sostanze hanno la proprietà di difendere la bocca dalle aggressioni esterne.
Evita invece di umettarti continuamente le labbra con la saliva perché la saliva a contatto con l’aria evapora subito: l’effetto finale è quello di ritrovarsi con le labbra più secche di prima.
Ecco il trucco utilizzato dalle modelle: tieni in borsetta un vasetto di vasellina purificata (la puoi trovare in farmacia) e mettine un po’ sulle labbra più volte al giorno oppure prima del rossetto.
In alternativa ricorri a questo ottimo impacco antigelo : mescola con un cucchiaio di miele, un cucchiaino di burro di karitè (lo trovi in erboristeria) ed uno di aloe vera ed applica questa maschera di bellezza sulle tue labbra, lasciandola in posa per venti minuti.
Per ridurre le rughe ed i piccoli segni intorno alle labbra ricorri invece a questo impacco tutto naturale fatto con un cucchiaino della tua maschera idratante per viso e poche gocce di miele ed olio di ricino. Applica questo impacco sulle tue labbra, copri con una garza e lascia in posa per una decina di minuti. Elimina poi il tutto con un fazzolettino.
E per rendere dare volume alla tua bocca, prova a fare delle spugnature con dell’acqua calda a cui avrai aggiunto due pizzichi di peperoncino.
Fai il pieno di vitamine al mercato
Con la spesa giusta puoi aiutare la tua pelle a mantenersi sempre bella e luminosa.
Parlare di vitamine e sali minerali è di gran moda: tanti sono gli integratori proposti nelle farmacie o erboristerie. In realtà gli integratori che comperiamo sono effettivamente indispensabili solo nel caso in cui siano presenti delle carenze nel nostro organismo.
Se non hai problemi particolari, invece di ricorrere a pillole e integratori la prossima volta vai al mercato: infatti la natura ci mette a disposizione tutte le vitamine ed i sali minerali attraverso frutta e verdura. Con un vantaggio in più: questo tipo di sostanze sono più disponibili cioè li assimiliamo meglio di quanto possiamo assimilare le vitamine ed i sali minerali che assumiamo con gli integratori.
Nella frutta sono presenti tutte le vitamine di cui abbiamo bisogno, eccetto le vitamine B12 e la D che si trovano in carne e pesce. Questo tipo di vitamine svolgono importante un’azione antiossidante rallentando l’invecchiamento delle cellule. Le vitamine si distribuiscono sia nella buccia che all’interno del frutto. Non è perciò indispensabile mangiare la frutta con la buccia, anzi, sarebbe meglio eliminarla perché su di essa potrebbero esserci residui di fitofarmaci.
Per avere la più alta concentrazione di vitamine disponibile è però indispensabile consumare frutta di stagione fresca poiché durante il periodo di conservazione, anche in frigorifero, il contenuto di molte vitamine tende via via a diminuire.
Anche la verdura contiene vitamine, fibre e sali minerali come potassio, fosforo, calcio e magnesio indispensabili per il nostro benessere.
Ecco alcuni trucchi per non disperderli: non lavare la verdura tropo a lungo perché le vitamine idrosolubili (soprattutto la C e le vitamine del gruppo B) tendono a disperdersi nell’acqua, taglia la verdura in pezzi non troppo piccoli e cuocila in pochissima acqua e, soprattutto, ricorda di salare la verdura poco prima che giunga a giusta cottura.
Ma frutta e verdure fresche non sono solo buone da mangiare ed indispensabili per la nostra salute ed il nostro benessere, ma possono essere utilizzate anche in campo estetico per una bellezza tutta naturale.
Se hai una pelle disidratata sfrutta la pectina presente nella mela per fare un maschera tutta naturale: riduci la polpa in poltiglia ed applicala sul viso. In più , contenendo vitamine A e C dalle proprietà astringenti, la polpa di mela procurerà un gradevole effetto peeling.
Se freddo e riscaldamento rendono le tue labbra particolarmente secche e screpolate, l’uva può aiutarti grazie alle sue eccellenti proprietà emollienti: passa un chicco tagliato a metà sulle labbra e le vedrai più morbide e curate.
Per un bagno tonificante ed idratante sfrutta invece le proprietà delle albicocche: frulla 8 albicocche mature con un bicchiere di latte e 15 gocce di tintura madre di calendula, unisci al composto mezzo litro d’acqua e versta il tutto nella vasca riempita a metà di acqua tiepida.
Gli oli essenziali: benessere per il corpo e la mente
Combattono la cellulite, rassodano la pancia, lucidano i capelli. Gli oli essenziali sono una fonte preziosa per la nostra bellezza. Scegli quello più adatto alla parte del corpo che vuoi trattare
Gli oli essenziali sono delle sostanze aromatiche che si trovano sottoforma di piccolissime goccioline nelle foglie, nei fiori e persino nel legno di alcune piante. Estremamente concentrati, questi oli sono ricchissimi di principi attivi molto utili per la bellezza di pelle e capelli. Ma non solo, perché questi concentrati di benessere si prendono cura di tutto il nostro corpo.
Ogni olio essenziale ha delle proprietà specifiche e va quindi utilizzato nel modo giusto per aumentare le sue proprietà benefiche . Vediamo allora come puoi scegliere l’olio più adatto alla parte del corpo che ti interessa trattare.
Gli oli essenziali di pompelmo e salvia hanno proprietà drenanti che aiutano a sgonfiare i tessuti adiposi ed a eliminare le scorie. Adopera questi oli per eliminare cellulite su cosce e fianchi : riempi la vasca di acqua non tropo calda, aggiungi un pugno di sale grosso e 5 gocce di olio essenziale di pompelmo e 5 di quello alla salvia, immergiti e lasciati cullare da queste piacevoli sensazioni odorose per circa 20 minuti, quindi asciugati e completa il tuo trattamento aggiungendo due gocce di olio essenziale di pompelmo e di salvia alla tua abituale crema idratante.
Se vuoi togliere quel velo di grigio che ricopre il tuo volto, soprattutto durante i periodi di stress intenso, ricorri all’olio essenziale di rosa. Sulla pelle del viso già struccata e pulita, picchetta un batuffolo imbevuto di acqua di rose, quindi aggiungi alla tua crema idratante per il viso tre gocce di olio essenziale di rose e applicala con movimenti lenti partendo dal collo per arrivare sino alla fronte. L’olio essenziale di rosa, grazie alle sue proprietà calmanti e rilassanti, ti aiuterà a distendere le rughe di espressione e di preparerà ad un piacevole riposo notturno.
Capelli stressati ed opachi ? L’olio essenziale di rosmarino è quello che fa per te. Sarà sufficiente distribuire, dopo l’abituale shampoo, dieci gocce sulla cute dei capelli bagnati, massaggiare il cuoi capelluto per alcuni minuti e risciacquare la testa per ritrovarsi con capelli lucidissimi e morbidi come la seta.
Se invece il tuo punto debole è la pancia, aggiungi alla tua solita ginnastica anche un massaggio fatto con olio essenziale di cannella. Questo olio, oltre ad avere un profumo particolarmente invitante, stimola la circolazione superficiale e favorisce l’eliminazione dei grassi imprigionati nelle cellule. Bastano cinque gocce di olio essenziale di cannella sulla pancia, da mettere tutto intorno all’ombelico, per iniziare il massaggio che dovrà essere eseguito con movimenti circolari su tutto l’addome. Il rossore che si produrrà al termine del trattamento sulla tua pelle starà a significare che l’olio sta già facendo il suo effetto.
Gambe in primo piano tutto l’anno
Questo inverno le gambe sono in primo piano. Ma per avere caviglie, ginocchia e cosce sempre snelle ecco cosa devi fare.
Questo inverno gonne, longuette sl ginocchio o mini, stivali e tacchi a spillo portano le gambe in primo piano.
E se d’estate le nostre gambe appaino sempre più belle, d’inverno bisogna evitare di riprendere i centimetri persi. Per mantenere caviglie, ginocchia e cosce sempre snelle e sexy tutto l’anno, basta seguire alcuni accorgimenti .
Innanzitutto continua ad usare una crema anticellulite anche d’inverno per eliminare gli antiestetici cuscinetti di grasso: applicala mattino e sera e vedrai che la tua costanza verrà premiata.
Scegli una crema anticellulite leggera, da mantenimento, ed alternala con una buona crema idratante massaggiando accuratamente le gambe con movimenti circolari, lenti e delicati, dal basso verso l’alto.
Per rendere l’automassaggio più efficace fai così: con le nocche picchietta lungo le cosce mentre all’interno delle ginocchia dai dei piccoli pizzicotti per sollevare la pelle.
Per avere una pelle levigata e setosa puoi ricorrere a degli impacchi fango: ottimi per un trattamento d’urto garantiscono un effetto drenante e levigante.
Per rendere massimo il risultato finale inizia con uno scrub per eliminare le cellule morte. Poi crea una nuvola di vapore all’interno del box doccia facendo scorrere dell’acqua calda e lasciati accarezzare dalle migliaia di goccioline di vapore acqueo che si depositano sulla tua pelle. Rimani così per 5 minuti e poi stimola la circolazione facendo scorrere acqua fredda sulle gambe. Quindi procedi all’applicazione dell’impacco di fango su tutta la gamba.
Prova infine un bagno caldo di bellezza: riempi la tua vasca di acqua e versa un pugno di sale grosso ed alcune gocce di olio essenziale di rosmarino. Immergiti e rilassati immaginando di essere al mare. Quindi sfrutta la tua vasca per un po’ di ginnastica : alza le gambe sino al petto e contrai i muscoli delle cosce oppure solleva i glutei contraendoli.. Ripeti questi esercizi per almeno 10 volte.
E per avere caviglie sempre sottili, riempi la vasca di acqua tiepida sino ai polpacci e commina su e giù per almeno 10 minuti. Dopo questa piacevole passeggiata spalma una crema riposante, per evitare gonfiori, e procedi con un massaggio partendo dai piedi sino ad arrivare alle caviglie.
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hobby
Foto di Natale
In fotografia non vieni mai bene? Ti sveliamo i trucchi per avere diventare la star dell’album di foto di questo Natale.
A Natale non può mancare la solita foto ricordo di parenti o amici. Se pensi di non essere fotogenica ed ogni volta di fronte al flash della macchina fotografica ti metti in fuga, ecco alcuni piccoli consigli per diventare la star dell’album di foto di questo Natale.
La prima cosa è trovare la postura giusta.
Se non ricordi quale posizione ti dona di più, studia con attenzione i tuoi ritratti migliori degli ultimi anni e, appena trovi quello che ti piace, imprimi nella tua memoria la postura che hai assunto e ripetila con naturalezza.
Questo Natale non farti cogliere impreparata e scegli bene il tuo look : in questo modo il tuo aspetto sarà migliore. Per dare più luminosità al tuo volto dovresti scegliere dei vestiti con tonalità scure, se hai i capelli biondi, e preferire invece abiti con tonalità più chiare se hai i capelli castani.
Anche la posa va scelta con cura. Fai come le top model sulle passerelle: per slanciare gambe e figura nelle pose frontali, porta una gamba davanti e piega appena i gomiti verso l’interno, girando il palmo delle mani verso l’alto.
Vuoi apparire con un collo di cigno? Siediti e fletti leggermente le ginocchia, spingendo il viso un po’ in avanti. In questo modo ogni traccia di doppio mento sparirà.
Per camuffare guance un po’ rotonde, mettiti di tre quarti davanti al fotografo e vedrai come i tuoi zigomi in fotografia appariranno più alti e sfinati.
Se invece vuoi evitare di mettere in evidenza rughe e rughette, questo Natale prima di farti fotografare cerca di posizionarti sempre vicino ad una buona fonte di luce, naturale od artificiale che sia. In questo modo scompariranno quelle brutte ombre sul tuo volto ed anche le occhiaie saranno schiarite.
Se la tua specialità è quella di apparire in fotografia sempre con gli occhi sbarrati, questo volta fai così: chiudi gli occhi poco prima dello scatto, chiedi al fotografo di contare sino a tre ed alla fine apri le palpebre.
Per evitare infine pupille rosse ricorda di orientare il tuo sguardo sempre sopra il fotografo e, prima dello scatto, fissa una luce per ridurre la dilatazione delle pupille.
Metti un po' di colore sul tuo balcone
Per un autunno ricco di colore scegli i fiori giusti.
Nostalgia dei colori dell’estate? Se vuoi un autunno allegro e ricco di colore, scegli i fiori giusti da mettere sul tuo balcone e vedrai che in questo modo scaccerai il grigiore delle giornate.
Puoi iniziare ad esempio con una pianta di peperoncino perché è in autunno che i frutti, che cominciano a crescere in estate, maturano assumendo un colore rosso. Scegli la forma che più di piace: esistono infatti moltissime varietà di peperoncini da quelli a forma conica (i più classici) sino a quelli simili a lanterne. E’ una pianta facile da coltivare: sistemala in un vaso e quando le piante cominceranno a perdere le foglie, ti basterà tagliare tutti i rametti a pochi centimetri da terra e mettere la pianta a riposo. In primavera cresceranno nuove foglie e nuovi frutti.
Se ti piacciono i colori vivaci puoi anche adornare il tuo balcone con dei bellissimi crisantemi. Ne esistono di molte varietà, bianchi, arancioni, rosa o gialli o viola. Sistemale nei vasi ed appendili alla ringhiera: da ottobre sino a fine dicembre il tuo balcone risplenderà di colore ed allegria. Queste piante sono inoltre facilissime da coltivare in quanto si adattano bene sia al sole come all’ombra ed hanno bisogno di essere innaffiate solo due volte alla settimana.
Se il tuo balcone è rivolto a nord, scegli una pianta che ha bisogno di poco sole come la pernettya: si tratta di un piccolo arbusto con rametti legnosi e foglie di verde scuro che si riempie di grosse bacche colorate di colore bianco madreperla, rosa oppure fuscia.Anche questa pianta non ha bisogno di cure particolari se non quella di essere piantata in un terriccio acido (puoi trovare questo tipo di terra dal tuo fiorista).
Se vuoi dare un tocco di delicatezza e rinnovare il tuo balcone, acquista delle calle nane la cui fioritura si protrae sino a tardo autunno. Questo tipo di pianta si adatta ad ogni tipo di contenitore: utilizza dei secchi di zinco per dare un tocco vintage oppure dei cestini di vimini se ami lo stile country o ancora delle cassette di legno Dopo la fioritura recidi gli steli man mano e lascia le foglie che si mantengono verdi sino alla soglia dell’inverno.
Anche alcune begonie fioriscono in autunno-inverno : la Begonia x feastii ad esempio è un ibrido con foglie molto ornamentali e, tra dicembre e maggio, produce fiori rosa larghi anche un centimetro.
Se infine vuoi una pianta capace di sfidare il freddo, scegli l’elleboro (detto "rosa di Natale"). I suoi bellissimi fiori bianchi sono infatti in grado di resistere anche a temperature molto basse. Se acquisti la pianta già in vaso, puoi tenerla anche in casa per un paio di settimane, lontano da fonti di calore, e godere così della sua bella fioritura. In primavera basterà rinvasarla e posizionarla in un luogo all’ombra, lontano dal sole.
Una foto con amore
Impara a fotografare il tuo bebè seguendo i nostri consigli.
Le foto imprigionano i nostri ricordi: una vacanza particolare, una situazione divertente, un viaggio. Se poi parliamo dei nostri figli è bello e divertente riuscire a catturare una smorfia buffa, una prodezza, una espressione intesa che ci piace tanto.
Per ottenere delle belle fotografie non occorre essere dei professionisti, ma basta conoscere alcuni piccoli accorgimenti per ritrarre il nostro bebè con ottimi risultati.
Cominciamo con l’apparecchio fotografico. Le macchine fotografiche digitali oggi in commercio sono molto facili da usare e ci danno un aiuto in più in quanto attraverso il display possiamo visualizzare in anteprima come sarà la nostra fotografia. Se invece preferite la vecchia reflex, è importante scegliere la pellicola giusta: infatti più sono alti gli Asa utilizzati, minore è la definizione della fotografia. Scegli perciò una pellicola da 100 Asa se vuoi fotografare tuo figlio al mare o comunque quando c’è sole e tanta luce, preferisci una pellicola da 400 Asa per foto fatte quando è nuvoloso o in situazioni con poca luce.
Cerca sfondi semplici che mettano in luce il soggetto della fotografia e facciano risaltare il faccino del tuo bambino. Lo sfondo giusto è quello che fa da contrasto con i colori del bimbo: evita, quindi pareti chiare e scegli i colori della natura come sfondo (il mare, il verde degli alberi, un giardino, ecc.)
Mettiti ad una giusta distanza dal piccino: per un primo piano posizionati ad un metro-80 centimetri da lui mentre se vuoi fotografarlo mentre gioca con paletta e secchiello la distanza non dovrà superare i 5 metri.
Quando fai una fotografia a qualcuno la macchina deve essere in linea con i suoi occhi. Perciò ricorda di abbassarti e di posizionarti sempre a livello della sua altezza.
Non è obbligatorio invece che tuo figlio guardi assolutamente verso l’obiettivo. Evita di metterlo in posa ma armati di pazienza: per poter catturare espressioni particolari e spontanee, occorre seguire il bambino nei suoi spostamenti. Lascia quindi giocare il tuo bambino ed approfitta, ad esempio, di uno dei suoi momenti di "concentrazione" per scattare la foto.
Scegli l’inquadratura più adatta : il primo piano è perfetto per cogliere un’espressione simpatica sul volto del tuo bambino mentre la figura intera va bene se vuoi fotografare anche il paesaggio che lo circonda. In questo caso assicurati che il bambino occupi il centro della fotografia e riprendilo completamente stando attenta a non tagliare una parte della mano, dei piedi o del viso.
Infine impara dai grandi fotografi: fai scatti diversi per uno stesso movimento. Potrai così scegliere quello che è venuto meglio tra gli scatti sviluppati o direttamente al computer.
Giardini proibiti
Belle di notte, gelsomini, melograni. Vuoi un avere giardino sensuale e ricco di eros? Ecco i fiori e le piante giuste per “arredare” la tua alcova nel verde.
Sboccia la primavera e con lei si risvegliano anche i nostri sensi. Ed allora, se hai il pollice verde, approfitta di questa meravigliosa stagione per costruirti un "giardino dell’amore". Basta scegliere quelli giusti e trasformerai il tuo giardino o la tua terrazza in una alcova nel verde dove lasciarsi stimolare da profumi e colori ricchi di sensualità e di eros.
Innanzitutto i fiori più sensuali sono quelli che si schiudono di notte perché durante le serate estive si sta volentieri in terrazza a godersi un po’ di fresco ed è sicuramente piacevole essere avvolti da profumi e colori. Ricordate poi che i fiori non vanno scelti a caso poiché ogni specie possiede proprietà diverse e può trasmettere emozioni diverse.
E, poiché anche i fiori hanno differenti gradi di sensualità, preferite quelli con forme grandi, molto colorati e dal profumo inteso. Vanno bene ad esempio i gelsomini e le dature le cui corolle molto grandi e bianche formano delle campane pendenti, o piante dai frutti tondeggianti come i melograni, simboli dell’abbondanza e fecondità, o ancora il mirto, pianta dell’amore per la mitologia greca
Mettete nei vostri vasi belle di notte, nocotiane gialle o enagre che hanno fiori molto grandi e profumati in grado di attirare le farfalle notturne o piantate un ulivo di Boemia punteggiato di piccoli fiorellini gialli che di sera sprigionano un intenso profumo di vaniglia o il cosmos astrosanguineus dall’inedito aroma al cioccolato.
Ed ora che siamo pervasi da profumi e colori non dimentichiamoci che anche il tatto va sollecitato. Per questo nel vostro eden casalingo non fatevi mancare arbusti piacevoli da accarezzare: i fusti della rosa banxiana, ad esempio, sono senza spine ed hanno il tronco liscio come la seta.
Ma se non riuscite a trovare le piante che vi abbiamo indicato, potete creare ugualmente il vostro "giardino dell’amore" con gardenie, zagare, glicini e orchidee. L’importante sarà scegliere fiori dai colori accesi, in modo da generare forti contrasti cromatici, e molto profumati.
Infine un consiglio per le più romantiche: disponete sul terrazzo o in giardino delle piante a foglia argentata come la santolina o l’artemisia : con il plenilunio brilleranno con bagliori argentei rendendo l’atmosfera ricca di magia.
Se la tua auto soffre il freddo
Motore in panne, vetri che si ghiacciano. Noi di diciamo cosa fare per non restare a piedi quando il termometro scende.
In inverno le temperature si fanno più rigide, le strade si ghiacciano facilmente diventando più pericolose. Ma con il freddo si possono creare dei piccoli inconvenienti anche alla nostra auto.
A chi non è capitato di ritrovarsi al mattino con l’auto in panne o con i vetri ghiacciati?
Seguite questi semplici consigli ed eviterete di rimanere bloccate quando il termometro scende.
Se non hai un garage e sei costretta a lasciare fuori all’aperto la tua macchina anche quando gela o nevica, eviterai di trovarti con il tergicristallo incollato al parabrezza se metterai un tappo di sughero sotto il braccio del portaspazzola. In questo modo il tergicristallo si metterà subito in moto ed eviterai che il ghiaccio possa screpolare e rovinare la gomma delle lame.
Ma poiché l’umidità in inverno è molta, e si può insinuare nei graffi corrodendo la vernice, è consigliabile proteggere l’auto da eventuali macchine di ruggine stendendo una velo di cera protettiva Scegliete il tipo in gel perché è più facile da stendere.
Per evitare di ritrovarti con il motore in panne, controlla il filtro dell’aria. Infatti gli elementi di carta presenti nel filtro con l’umidità si dilatano e se sono anche sporchi o impolverati, possono impedire all’aria di passare. Quindi cambia il filtro se questo è sporco.
Ti è capitato di lasciare la macchina per alcune ore all’aperto e di ritrovarti con il vetro ghiacciato?
Niente paura! Se non avete in macchina l’apposito spray sciogli-ghiaccio (lo trovate in vendita al supermercato o nelle rivendite di accessori d’auto), allora cercate di toglierlo con una spatolina oppure accendete la macchina ed indirizzate il riscaldamento sul parabrezza, aspettando che si sbrini.
Per i vetri appannati ricorrete invece a questo semplice trucco: inserite il riscaldamento e contemporaneamente accendete il climatizzatore. L’aria sarà deumidificata ed in un attimo la condensa sparirà.
Il verde che ti dona
Scopri quale pianta per la casa è più in sintonia con la tua personalità ed il tuo carattere.
A chi non piace avere nella propria casa un angolo di verde sia una pianta a stelo lungo od una piccola piantina grassa. E magari proprio in occasione delle feste appena passate abbiamo ricevuto una "stella di Natale" od un bellissimo mazzo di fiori.
Ma non tutte siamo dotate del cosiddetto "pollice verde". Allora scopriamo insieme quali sono le piante che meglio si adattano al nostro modo di essere ed alla nostra personalità.
Se sei un tipo sempre alla ricerca del "sano" ed ecologico ed ami vivere in un ambiente pulito, allora scegli una kenzia che ha la capacità di assorbire le sostanze inquinanti presenti all’interno della casa. E’ una pianta che si adatta facilmente ovunque e, per farla crescere sana, basterà innaffiarla ogni due-tre settimane.
Se invece ti piace essere alla moda e sei sempre alla ricerca dell’ultima tendenza, allora la pianta più adatta per te è l’alocasia, dalle strabilianti foglie di color verde smeraldo con nervature argentate. Ama la penombra e puoi innaffiarla con poca acqua due volte alla settimana.
Ma se ami piuttosto il "miminal" e l’eleganza sobria, mai sopra le righe, scegli una pianta a stelo lungo come l’orchidea. E’una pianta raffinata che richiede semplici cure e solo alcuni accorgimenti: uso uno spruzzino e vaporizzala solo una volta alla settimana e ricorda si sistemarla in una zona luminosa poichè non ama la luce diretta del sole.
Non ti fermi mai e sei sempre sotto stress? Allora lo spatifillo fa per te: i suoi fiori bianchi hanno un magico effetto rilassante. Per coltivarla in salute, tienilo sollevato da terra in quanto le sue radici non amano in pavimento freddo e ricorda che ha bisogno di molta luce e di essere innaffiato spesso.
Se da vera ecologista hai il "pollice verde", allora non hai che l’imbarazzo della scelta. Noi ti consigliamo i bulbi germogliati di giacinto: piantali in un vaso a 10-15 centimetri di profondità e sistemali in pieno sole, ricordandoti di innaffiali spesso con poca acqua. Dopo quindici giorni spunteranno splendidi fiori dai colori vivaci e dal profumo intenso.
Ma se sei un tipo pigro e, anche se ti piacerebbe un angolo verde nella tua casa, non hai voglia di dedicare troppo tempo alla cura delle tue piante, l’ideale per te è una bella pianta grassa come l’echinocactus grusonii. Per lei le cure sono ridotte al minino e ti potrai scordare di averla perché in inverno non bisogna mai innaffiarla.
Infine per le superstiziose, la pianta giusta è il tronchetto delle felicità: basterà spolverare spesso le sue foglie per non farla soffrire e la fortuna vi sorriderà (o almeno così dice la leggenda).
Le piante proprio non fanno per te e preferisci un bel mazzo di fiori? Ecco un piccolo trucco per far vivere più a lungo i tuoi fiori recisi: fai sciogliere nell’acqua del vaso una compressa di aspirina ed i fiori rimarranno belli per molti giorni .
Le mie povere piante!
Siamo appena tornate a casa dalle ferie. Abbiamo appena il tempo di aprire la porta ed ecco una brutta sorpresa: le nostre meravigliose piante sono ridotte a ramoscelli avvizziti. Certo questa è la peggiore delle situazioni e difficilmente si potranno salvare. Ecco però come prendersi cura delle nostre amiche verdi dopo i patimenti dell’estate.
Al rientro dalle ferie bisognerà provvedere a far riprendere la pianta dalle inevitabili sofferenze che avrà patito. A seconda della lunghezza della nostra assenza e delle precauzioni che avevamo preso prima di partire, potremo trovarci di fronte a sofferenze di maggiore o minore intensità.
Anzitutto bisognerà provvedere a pulire le piante verdi d’appartamento dalla polvere che si sarà accumulata sulle foglie: per compiere questa operazione basterà spolverarle delicatamente con un panno asciutto. Poi andranno rifornite d’acqua, evitando una copiosa annaffiatura, che rischierebbe di creare un grande scompenso alla pianta, dopo che ha affrontato un periodo di siccità, ma preferendo delle annaffiature con ridotte quantità d’acqua ma frequenti.
Progressivamente poi si recupererà il normale regime di annaffiatura. Bisognerà eliminare tutte le foglie e i rami che si possono essere seccati o avere un aspetto sofferente. Posizionare la pianta in maniera tale che il lato che è stato più in ombra durante la nostra assenza sia adesso il più esposto alla luce. Può anche essere il momento di fare delle concimazioni, ma sempre dopo qualche giorno, in maniera tale che la pianta si sia ripresa dalla carenza d’acqua. Inoltre se le piante risultassero attaccate da parassiti è il momento d’intervenire in maniera vigorosa con i prodotti più adeguati.
Anche le piante da balcone necessiteranno al nostro ritorno di un trattamento speciale, per riportarle al loro pieno vigore. Prima di tutto andranno eliminate tutte la parti secche, dai fiori alla foglie. Poi bisognerà provvedere a rifornire la pianta della necessaria quantità d’acqua e nel caso operare anche un’adeguata concimazione. Verificare poi che la pianta, sottoposta a un periodo di stress, non si sia rivelata più vulnerabile del solito a parassiti o muffe, nel qual caso bisognerà agire immediatamente con un trattamento disinfestante specifico.
Per il geranio così diffuso sui nostri terrazzi, se rientrate in agosto, è anche il momento giusto per operare la propagazione per talea. Prendendo la parte terminale di un ramo, eliminandone le foglie, tagliandolo e spolverandone la base con dell’ormone radicante: poi va invasato in un vaso con terriccio e sabbia, posizionato in ombra e annaffiato con regolarità. Anche per le piante aromatiche presenti sul nostro terrazzo è il momento adatto per una concimatura: scegliete il prodotto più adatto a ciascuna specie e attenetevi rigorosamente alle quantità indicate. Nel caso doveste operare con degli antiparassitari, ricordatevi di non far uso alimentare delle piante e in ogni caso di lavare con estrema cura le loro foglie.
Piante pronte alle vacanze
Le ferie estive sono un periodo particolarmente duro da affrontare per molte delle piante che decorano i nostri appartamenti. Ecco alcuni suggerimenti su come preparare le nostre piante e far si che al nostro ritorno siano sane e in buone condizioni.
Quello estivo è generalmente il periodo in cui le piante che vivono nelle nostre case, devono affrontare le maggiori difficoltà. La nostra assenza da casa per qualche settimana di meritato riposo non garantisce loro quelle attenzioni necessarie per una corretta crescita. Tuttavia, basta qualche accorgimento e al nostro rientro dalle ferie le troveremo ancora in salute.
Bisogna tuttavia dare per scontato che quasi tutte le piante, salvo alcune eccezioni patiranno il prolungato periodo di mancanza di cure. L’importante è limitare questo patimento, in maniera tale che basti qualche settimana di attenzioni particolari dopo il nostro rientro, per riportarle in perfetta salute e al loro massimo splendore.
Le piante d’appartamento, che per le loro caratteristiche ben si adattano alle nostre abitazioni, specialmente le piante verdi, mal sopportano la chiusura della casa. Per ovviare alla mancanza d’illuminazione, sarebbe buona norma portare le piante in giardino o in terrazza, avendo l’accortezza di posizionarle in maniera tale che non ricevano la luce diretta del sole, che in questa stagione è particolarmente intensa e che potrebbe essere causa di ustioni sulle foglie.
In giardino la posizione ideale sarebbe sotto degli alberi a chioma larga, che oltre a fornire un riparo dai raggi del sole, creerebbero un microclima umido che avrebbe un benefico effetto sulla pianta. In terrazza naturalmente ciò non è possibile, e allora oltre alla posizione è bene fornire la pianta di un vaso a riserva d’acqua.
Se la vostra casa non fosse dotata di terrazza, nessuna paura: portate la vostra pianta sul pianerottolo, accertandovi che non riceva luce diretta del sole attraverso i vetri delle scale, che hanno un effetto moltiplicatore della loro intensità. Per quel che riguarda l’acqua, o optate per il già citato vaso a riserva d’acqua, oppure chiedete ad un vicino di dare una bagnata ogni tanto alla vostra pianta.
Le piante da balcone hanno bisogno di qualche accorgimento in più rispetto a quelle d’appartamento, perché per la loro posizione sono maggiormente esposte a quei possibili e violenti temporali estivi. A piante da fiore con i fiori ricadenti, come ad esempio i gerani o le petunie sarebbe opportuno fornire un sostegno.
La cosa è piuttosto semplice: basta comprare della rete metallica o anche di plastica flessibile, arrotolarla su se stessa e metterla al di sotto dei rami della pianta, avendo l’accortezza di legarla al vaso. Diversi sono invece le possibilità di provvedere all’irrigazione delle piante.
Si può optare per gli appositi sistemi d'irrigazione dotati di temporizzatore, che però hanno un costo piuttosto elevato, oppure realizzare soluzioni “fai da te” altrettanto efficaci. Ad esempio, prendendo un secchio pieno d’acqua, nel quale immergeremo dello spago al quale abbiamo legato ad una estremità un peso perché vada a fondo. L’altra estremità verrà interrata nel vaso della pianta che vogliamo irrigare. Attraverso il filo l’acqua arriverà fino alla pianta garantendole l’approvvigionamento di cui ha bisogno. Per evitare che l’acqua del secchio evapori o che diventi un nido ideale per insetti come le zanzare è bene immergere un pezzettino di rame e chiudere con un coperchio il secchio.
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progresso
Come risparmiare tempo (e denaro) navigando in rete
Finalmente, le connessioni veloci ad internet si stanno diffondendo sempre di più anche nel nostro paese. Tuttavia, a causa dei costi maggiori o del ridotto uso di internet, sono ancora molti gli utenti che si accontentano di connessioni lente. Per loro qualche consiglio per risparmiare un po’ di tempo.
Risparmiare tempo durante la navigazione in internet consente da un lato un uso più efficiente del mezzo e dall’altro un risparmio di denaro sulla bolletta telefonica. I trucchi che verranno illustrati sono specifici per Internet Explorer, che è certamente il browser con maggior diffusione, tuttavia analoghe possibilità esistono anche sua altri programmi (come Natscape Navigator e Opera).
State navigando in un sito che vi interessa particolarmente e volete tornarci al più presto per completarne la visita? Senza alcun bisogno di carta e penna, segnarsi l’indirizzo è molto semplice: premete nella barra dei pulsanti l’icona “Preferiti” (la cartella con al centro una piccola stella). Apparirà sulla sinistra una finestra con il pulsante “Aggiungi ai preferiti”; premetelo e nella successiva finestra vi verrà chiesto dove salvare il collegamento. Una volta che avete scelto la cartella in cui volete salvarlo (potete sempre crearne di nuove), il collegamento apparirà ogni volta che premerete l’icona “Preferiti”. Potete aggiungere tutti i collegamenti che volete: l’unico consiglio che vi diamo è quello di organizzarli per argomenti in modo da facilitarne la ricerca quando dovessero diventare numerosi. La stessa operazione può essere eseguita premendo, al posto dell’icona “Preferiti”, nella barra dei comandi, la voce nel menù “Preferiti” e successivamente l’opzione “Aggiungi ai preferiti”.
L’opzione “Organizza preferiti” sempre nel menu “Preferiti” della barra dei comandi, consente di disporre i nostri collegamenti secondo un’organizzazione precisa e ordinata, che ne garantisca il facile ritrovamento quando ne avessimo bisogno. Qualora volessimo eliminare un collegamento perché non ci interessa più, dobbiamo semplicemente selezionare il collegamento stesso e premere il tasto destro del mouse. Nel menù a tendina che apparirà, scegliamo la voce “Elimina”. Oppure una volta selezionato il link (collegamento) premere contemporaneamente i tasti “Ctrl” e “D”.
Il sito in cui state navigando è particolarmente interessante, ma non volete rimanere connesse a lungo? La soluzione è semplice: nella barra dei comandi selezionate la voce “Preferiti”, poi “Aggiungi a preferiti”. Nella finestra che vi verrà visualizzata selezionate l’opzione “Disponibile in modalità non in linea”. Una volta salvato il collegamento, scollegatevi, premete l’icona “Preferiti” nella barra dei pulsanti, selezionate nella finestra di sinistra il link del sito che stavate visitando e fate un doppio “clic”. Vedrete la pagina
Prima di partire… naviga!
Sei alla disperata ricerca di un itinerario in cui poter ritemprare corpo e spirito? Cercalo nel WEB. Lì potrai trovare tante diverse soluzioni per programmare la tua vacanza all’insegna del relax e del benessere alla scoperta della natura.
L’idea di trascorrere una settimana al caldo dei Tropici non ti entusiasma più di tanto? Non sogni di tornare al più presto nel Mar Rosso? Non è certo il caso di preoccuparsi. Se sei alla ricerca di una vacanza finalmente un po’ alternativa perché non tentare la carta della Rete? E’ già da un po’, infatti, che chi è a caccia di mete insolite può trovare nel Web un prezioso alleato. Accanto alle tante offerte vantaggiose dei viaggi lastminute dai prezzi davvero popolari navigando qua e là è possibile trovare anche molti suggerimenti utili per programmare un itinerario diverso. Di proposte interessanti, alcune piuttosto originali, ce ne sono veramente tante; basta saper scegliere quella che fa meglio al caso tuo.
Cominciamo a vederne alcune nel dettaglio. Se non ti manca lo spirito d’avventura e ami stare a stretto contatto con la natura perché non esplorare il misterioso entroterra della Svezia percorrendo milletrecento chilometri in treno magari andando a caccia di tane d’orso (per maggiori informazioni vedi www.inlandsbanan.se )? Oppure accompagnato da esperti e guide scientifiche potresti andare per vulcani visitando il cratere in piena sicurezza (www.vulcanoesplorazione.com ). Per trovare una sistemazione vicino ai principali parchi di casa nostra visita www.compagniadeiparchi.com in cui compare un lungo elenco di masserie, malghe e case in piccoli borghi raccolto da Legambiente.
Cliccando su www.terme.info, invece, puoi trovare informazioni su centri termali e beauty farm d’Italia e d’Europa dove eliminare le tossine già accumulate in abbondanza dopo il rientro. Per chi, poi, vuole concedersi un week-end alla scoperta delle bellezze nostrane non c’è che l’imbarazzo della scelta. Visitando il sito www.borsaviaggi.it trovi veramente di tutto: dalle sagre e manifestazioni locali dove gustare prodotti tipici in collaborazione con Gambero Rosso e Slow Food alle escursioni a bordo di paranze e barche da pesca organizzate da Federpesca. Utilissimo anche il portale www.agriturismo.it per fare ricerche per regione e prenotare l’alloggio in 1500 agriturismi in tutto il paese (segnalate anche le offerte lastminute per risparmiare) dove trascorrere un paio di giorni in pieno relax immerso nella natura lontano da smog e rumori cittadini.
Per ritemprare corpo e anima l’ideale è la sistemazione in un monastero o in un eremo solitario. In www.datatour.it sono inserite oltre tremila strutture di accoglienza di questo tipo dove vivere un’esperienza suggestiva anche per il nostro spirito. Ma l’ultimo trend in fatto di vacanza sembra essere l’ecoturismo. Sempre di più gli italiani si scoprono sensibili alle questioni ambientali, attenti alla salute del Pianeta e interessati alla flora e alla fauna degli angoli più selvaggi e sconosciuti della terra. Per soddisfare ogni tua curiosità dai un’occhiata a www.ecoclub.com, www.ecotourism.org e ancora www.ecotravel.com ricchi di proposte e suggerimenti per una vacanza “al naturale”.
Lo shopping? Si fa da casa!
Girare per negozi non è più necessario, le code al supermercato per qualcuno sono solo un ricordo e ormai anche i prodotti più introvabili sono a portata di clic. Ecco spiegato il successo dello shopping online.
Ti viene il desiderio di acquistare un vestito griffato a mezzanotte? Vuoi fare la spesa dopo l’orario di chiusura, senza la tortura di fare la fila alla cassa e standotene distesa a letto? Avresti intenzione di regalare un libro ma non trovi il tempo per entrare in una libreria? Ecco tre richieste cui Internet sempre più spesso risponde, venendo incontro ogni giorno a migliaia di consumatori online. Un popolo in continua crescita, come lo stesso shopping online, del resto. Proprio così: gli acquisti in rete salgono a gran ritmo a dispetto della crisi economica che ha investito il pianeta e bloccato le vendite tramite i canali tradizionali. E a dispetto della crisi di Internet che ha costretto alla chiusura molti siti.
In realtà non dovremmo meravigliarci se gli acquisti in rete registrano un incremento. Basti pensare che in Italia i navigatori sono passati da 18 milioni nel 2001 a 19 milioni a metà del 2002 e i consumatori sono diventati 4 milioni da 3 che erano, nello stesso arco di tempo. A livello europeo va ancora meglio: abbiamo addirittura superato gli Stati Uniti nell’e-commerce. I prodotti che vanno per la maggiore? Strano a dirsi: alimentari e libri, ovvero quanto di più tradizionale sul mercato, apparentemente lontanissimi dal mondo virtuale del Web. Ma ecco, settore per settore, cosa offre la Rete a chi ha voglia di fare shopping a colpi di clic.
Supermercati addio!
Tra chi abita a Milano, Torino, Bergamo e Brescia ha ormai preso piede un nuovo modo di fare la spesa: ci si collega a Volendo.com, si riempie il carrello cliccando sui prodotti, si paga con carta di credito e la spesa è fatta. Niente fila alla cassa, niente parcheggio, niente fatica. Poi basta aspettare che ci consegnino la spesa a casa, il che avviene, di solito, rapidissimamente. A Milano, Genova, Firenze, Bologna e altre città opera Esselunga.it, sito della nota catena di supermercati. Ma a questi siti vanno aggiunti Mr.Price, e-Coop, Prontospesa e altri ancora.
La moda nella rete
Anche l’abbigliamento si compra online. Yoox.it permette di scegliere tra le collezioni della passata stagione di molte marche importanti, da Armani a Yves Saint Laurent, risparmiando pure. Le spedizioni avvengono in tutta Italia.
Libri e non solo
Un po’ per sé stessi, un po’ per fare dei regali, oltre la metà di chi naviga ha comprato almeno un libro in rete. Amazon.com è il colosso mondiale del settore, ma in Italia Unilibro.it e Internetbookshop si difendono bene. Oltre ai libri offrono CD, DVD, videocassette.
Navigare per viaggiare
Quasi il 50% degli internauti del nostro Paese ama prenotare le vacanze in Internet. Non solo per comodità e risparmio di tempo rispetto alle agenzie di viaggio tradizionali, ma anche perché solo via Internet si ha accesso alle occasioni più vantaggiose: last-minute in testa. Superfluo ricordare il successo di siti come Lastminutetour.com. Ma anche le compagnie aeree no frills, che promettono risparmi maggiori a chi prenota i biglietti online, hanno fatto la loro parte.
Cibi raffinati
Le migliori prelibatezze in fatto di gastronomia e vini si trovano da Esperya.com che spedisce le specialità della tavola italiana in tutta Europa. Se invece ami la cucina straniera ed etnica, Cibidelmondo.com ti offre le migliori leccornie da ogni angolo del pianeta o quasi.
Belli e sani grazie al Web
Ormai anche la bellezza e il benessere sono in vendita sul Web. Dai cosmetici ecologici di Bottegaverde.it all’erboristeria virtuale di Erbeonline.it, fino ai gadget e all’attrezzatura per chi vuole tenersi in forma in vendita su Benessere.com.
Infine la sicurezza
Non ci stanchiamo di ripetere che ormai gli acquisti online con carta di credito avvengono nella più totale sicurezza, a patto di seguire qualche piccolo accorgimento. Rivolgiti ai siti più noti, meglio se operanti in Italia e meglio ancora se provvisti di marchi che ne garantiscono la serietà come il VeriSign per i pagamenti con carta di credito. Evita invece siti che offrono un catalogo limitato. Se non ti fidi della carta di credito – un piccolo lucchetto giallo che compare in basso sullo schermo è indice che il trasferimento dei dati è protetto - informati se puoi pagare in contrassegno. Ma ricorda che la legge tutela i consumatori online: hai diritto di recedere dal contratto d’acquisto per qualsiasi motivo, entro 10 giorni dal ricevimento della merce, inviando una semplice comunicazione al commerciante.
Fidanzarsi, sposarsi e… divorziare online
Trovare l’anima gemella, innamorarsene, sposarla. E poi… se va male, divorziare. In rete è il boom dei siti che offrono tutti i servizi collegati alla vita a due. Dai portali per incontrare il futuro marito fino a quelli che aiutano nelle pratiche di divorzio.
A dispetto dei tradizionalisti convinti che continuano a sostenere di non volere aver nulla a che fare con connessioni veloci e incontri virtuali, da qualche tempo il cuore sulla rete batte forte. Tutto comincia da una chat line. Si entra, ci si scambiano le prime parole ed impressioni, i dialoghi poi continuano e si approfondiscono, ci si conosce un po’ meglio, fino a desiderare di incontrarsi di persona. Nasce un’amicizia, che a volte sboccia in innamoramento e nei casi più fortunati può portare addirittura al matrimonio.
In questi ultimi tempi il successo delle chat line ha ottenuto riscontri notevoli ma il web si è esteso anche ai portali per conoscere l’anima gemella, fino alle agenzie che organizzano il matrimonio completo. Si inizia dai fornitissimi cataloghi di presentazione di ragazze e ragazzi, completi di foto e curriculum personale e consultabili versando una quota d’iscrizione. Se ne trovano di tutte le razze: le orientali, le migliori quanto a obbedienza muliebre, quelle dell’est, serie e lavoratrici ma anche uomini e donne nostrani da scegliere attraverso diversi criteri: età, stato sociale, aspirazioni, bellezza e misure. Si procede poi con una miriade di guide, servizi e consigli finalizzati alla migliore organizzazione della cerimonia, inlcuso l’inserimento online delle partecipazioni di nozze. Un lungo elenco si snoda dalla scelta della sede (partendo da ville e castelli fino ai semplici ristoranti da banchetto), al servizio catering, ai fiori e addobbi vari, al servizio fotografico, alla selezione e confezione degli abiti degli sposi, all’acquisto delle fedi e delle bomboniere, all’acconciatura e al trucco della sposa, all’affitto della macchina fino alla scelta della chiesa e delle musiche, per finire con la destinazione di viaggio per la luna di miele.
Su Lunadimiele.net si trova addirittura un servizio per gli appassionati del web che permette di mettere online l’intera cerimonia, dall’annuncio, alla lista nozze, fino ai momenti salienti con tutte le foto, al libro con le firme di invitati ed amici. In Sposifelici.it sono forniti una serie di consigli utili sul bon ton del matrimonio: come entrare in chiesa, come disporsi a tavola, quanto può costare l’intero evento e come lui e lei devono dividersi le spese. E ancora si trovano consigli pratici sui mutui o i prestiti per la casa, sulle modalità di pagamento rateale di tutti i servizi, sui corsi prematrimoniali, sulle 10 regole per sposarsi in chiesa fino alla compilazione della dichiarazione sostitutiva di matrimonio. Ci sono tanti link utili per allenarsi alla vita in casa per affrontarla già un po’ preparati, e a seguire le curiosità per sposarsi fuori dagli schemi o all’estero per arrivare alla cattivissima sezione degli scherzi agli sposi e delle superstizioni legate al matrimonio. In Miomatrimonio.com invece troviamo inconsueti suggerimenti ecologici: evitare di lanciare il riso sugli sposi o confezionare le bomboniere della solidarietà con materiali trovati nei negozi del commercio equo e solidale o nelle botteghe ecologiche.
Una volta sposati la vita si sa diventa più complessa. Gestione domestica, scadenze, spesa quotidiana, e poi arrivano loro, i bambini. Anche in questo caso la rete non lascia niente al caso. Ecco infatti i portali delle grandi catene di supermercati per fare la spesa online, (attivi per il momento solo nelle maggiori città del Nord Italia), poi recapitata direttamente a casa vostra anche nel caso di prodotti freschi di giornata. Se necessitate di un aiuto domestico potete ricorrere ai motori di ricerca: digitando quella parola otterrete gli elenchi delle associazioni italiane che si occupano di personale qualificato. Stesso meccanismo per trovare idraulici, elettricisti, muratori o anche commercialisti, avvocati e medici. Basta inserire la parola chiave e il gioco è fatto. Quanto a loro i vostri tanto desiderati dolci pargoletti, c’è un sito che vi consigliamo di visitare: Bambinopoli.it. Contiene proprio di tutto: l’elenco delle scuole nelle diverse zone della città, suggerimenti per weekend con i figli, dove andare per non annoiarli e non annoiarsi, come organizzare originali feste di compleanno, come riuscire a rendere appetitosi i piatti che loro non vogliono nemmeno vedere, e tutti i corsi ai quali iscriverli delle discipline più diverse.
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giardinaggio
appartamento
Ananas comosus
Ananas-Bromeliaceae
Generalità:
la zona di provenienza è il Brasile e la Colombia;
la pianta, oltre che per il suo frutto, viene coltivata come pianta ornamentale d'appartamento o da serra per il suo fogliame decorativo.
cresce fino a 80-100 cm circa.
Esposizione:
in pieno sole per favorire la colorazione delle foglie.
Temperatura:
non inferiore ai 15 gradi.
Le foglie:
le foglie sono grigio verdi, a forma di spada, appuntite, arcuate e spinose che formano una rosetta fitta, del diametro di 70 cm, fino a un metro e mezzo. Nella cultivar variegatus le foglie sono verde scuro con striature bianco crema ai margini e con spine più accentuate rispetto alla specie tipica.
I frutti:
carnosi e succulenti si sviluppano riunendosi a formare il tipico ananas sormontato da un ciuffo di foglie verde scuro.
Per la produzione dei frutti è necessario coltivare l'ananas in serra calda.
Le infiorescenze:
sono composte da fiori blu a tre petali, inseriti nel fusto fiorifero con brattee rosa. Nella varietà variegatus l'infiorescenza è rosso vivo con brattee spinose anch'esse rosse, e durante la fioritura la parte centrale della pianta diventa rosa brillante.
Terreno:
deve essere ben drenato e composto da due parti di terriccio fibroso, una parte di torba e una parte di sabbia.
Propagazione:
si propaga tramite i polloni che si formano alla base della pianta madre, prelevati in primavera e piantati in vaso. Le nuove piante, tenute al caldo (23° c), fioriscono dopo due anni.
Irrigazione:
le annaffiature devono essere regolari senza saturare il terreno, bisogna lasciare asciugare l'acqua tra una annaffiatura e l'altra.
Durante l'estate spruzzare la pianta con acqua e porre il vaso in un sottovaso umido.
D'inverno quando la pianta rallenta la crescita innaffiare meno.
Malattie:
non va soggetta a malattie nè attacchi parassitari.
Fertilizzazione:
con concime liquido ogni 3-4 settimane da primavera all'autunno. Diminuire durante l'inverno.
Specie e varietà:
comprende cinque specie di piante sempreverdi originarie dell'america meridionale di cui una è l'ananas Sativus o Comosus di cui mangiamo il frutto e l'a. Bracteatus dal brasile e paraguay.
Acalypha ispida
Coda di gatto-Euphorbiaceae
Generalità: pianta erbacea perenne sempreverde originaria dell'Asia meridionale. Produce piccoli cespugli fitti e disordinati, molto ramificati, con fusti sottili; le foglie sono grandi, cuoriformi, di colore verde scuro; dalla primavera all'autunno le piante femminili producono lunghe infiorescenze di colore rosso acceso, lunghe 10-15 cm, di aspetto piumoso, dalle quali deriva il nome comune della pianta, che viene anche chiamata pianta ciniglia. Per mantenere la vegetazione più compatta e per favorire la fioritura si consiglia di spuntare continuamente gli apici dei rami. Esistono numerose cultivar: A. h. Alba ha infiorescenze color avorio; A. h. Pendula ha rami arcuati e foglie piccole.
Esposizione: preferisce posizioni molto luminose, ma teme il diretto contatto con i raggi solari; la minima invernale non deve essere inferiore ai 12-15 °C, quindi va coltivata in luogo caldo, mentre in estate può essere posta all'esterno, in una zona semiombreggiata. Evitare di esporre la pianta a correnti d'aria che potrebbero provocare la caduta dei fiori e delle foglie.
Annaffiature: è bene mantenere il terreno costantemente umido, ma non zuppo; si consiglia quindi di annaffiare regolarmente, evitando danno ristagni idrici nel sottovaso. Da marzo a ottobre fornire del concime per piante da fiore mescolato all'acqua delle annaffiature ogni 15-20 giorni. Soprattutto nei periodi più caldi dell'anno e nei mesi in cui è in funzione il riscaldamento domestico è bene vaporizzare frequentemente le foglie con acqua distillata.
Terreno: preferisce terreni sciolti, ben drenati, ricchi di materia organica, leggermente acidi. Le acalypha si coltivano solitamente in contenitori appesi, per meglio far risaltare le infiorescenze pendule.
Moltiplicazione: in primavera e in estate è possibile propagare la pianta praticando delle talee semi legnose. La facilità di radicazione e la crescita rapida della pianta ne permette la coltivazione in giardino come annuale: a fine estate si prelevano delle talee dalla pianta che viene lasciata gelare all'esterno; l'anno successivo si mettono a dimora in giardino le talee che sono state coltivate in casa durante l'inverno.
Parassiti e malattie: questa pianta può venire attaccata dalla mosca bianca, dai ragnetti rossi e dalla cocciniglia.
Achimenes
Gesneriaceae
Generalità: pianta rizomatosa originaria dell'America centro-meridionale. Ha fusti sottili, semilegnosi, flessibili, di colore verde chiaro, molto ramificati, che portano numerose grandi foglie, sottili, rugose e ruvide, di colore verde chiaro, verde scuro o con sfumature color bronzo, a secondo della specie; per tutta la primavera, fino a settembre-ottobre, produce innumerevoli fiori tubolari, di colore vario, dal bianco al viola, dal rosa al blu, dal giallo al rosso. I fusti flessibili rendono le piante molto adatte per panieri appesi, in modo da meglio godere dell'abbondante fioritura. Esistono alcuni nuovi ibridi, resistenti al freddo, che si possono porre in giardino.
Esposizione: porre in luogo molto luminoso, ma non esposto direttamente ai raggi del sole; queste piante temono il freddo, e in autunno vanno in riposo vegetativo, i rizomi vanno conservati a temperature vicine ai 15-18°C, in vaso, oppure in sacchetti di tessuto riempiti con segatura di legno, in modo da assorbire l'umidità.
Annaffiature: da marzo a ottobre annaffiare regolarmente, evitando di lasciare asciugare eccessivamente il terreno; nel periodo di riposo i rizomi vanno mantenuti pressoché asciutti. Durante la fioritura aggiungere del concime per piante da fiore ogni 7-8 giorni all'acqua delle annaffiature, in dose dimezzata rispetto a quella consigliata per le altre piante da fiore.
Terreno: porre a dimora in terreno soffice e ben drenato, molto ricco di humus; i rizomi vanno rinvasati ogni anno in terreno nuovo, arricchito con humus o con poco stallatico ben maturo.
Moltiplicazione: in febbraio è possibile asportare dai rizomi i piccoli tubercoli, che vanno posti in terriccio ricco e ben drenato, in serra temperata; in estate è possibile praticare talee; in primavera è possibile seminare i piccoli semi scuri.
Parassiti e malattie: acari e afidi possono rovinare le foglie e i fiori.
Aechmea fasciata
Bromeliaceae
Generalità: al genere aechmea appartengono circa cinquanta specie di piante epifite, sempreverdi, diffuse nelle foreste pluviali dell'America meridionale, dove si sviluppano sul tronco degli alberi, alla biforcazione dei rami. A. fasciata ha lunghe foglie carnose, appuntite, disposte in larghe rosette basali, di colore verde scuro, il nome fasciata deriva dalle larghe strisce orizzontali che vistosamente decorano le foglie, costituite da pruina blu-grigio. Ogni 2-3 anni al centro della rosetta di foglie si sviluppa una particolare infiorescenza, costituita da numerose brattee semilegnose, di colore rosato, tra cui sbocciano piccoli fiori lilla o bianchi. L'infiorescenza rimane decorativa per mesi, quindi dissecca; spesso dopo la fioritura la pianta deperisce, mentre sviluppa alcuni germogli basali, che possono essere rimossi per dare origine a nuove piante, oppure lasciati nello stesso contenitore, in modo da originare un largo gruppo di piante, che produrranno contemporaneamente le nuove infiorescenze. Molto apprezzata come piante da appartamento, la aechmea oltre che molto decorativa è anche di facile coltivazione.
Esposizione: si coltiva in appartamento, in luogo abbastanza luminoso, ma non a diretto contatto con la luce solare; si sviluppa senza problemi anche in luogo ombreggiato o semiombreggiato. Teme il freddo, e non sopporta temperature inferiori ai 15°C.
Annaffiature: in natura queste piante vivono in luoghi con altissima umidità, è quindi consigliabile vaporizzare saltuariamente le foglie dell'intera pianta; le annaffiature si praticano riempiendo il calice costituito dallle foglie, ed evitando di inumidire eccessivamente il substrato di coltivazione. Possono sopportare senza prolbemi brevi periodi di siccità.
Terreno: si coltivano in un terriccio soffice e ricco, mescolato con cortecce o altro materiale incoerente, per simulare il substrato che hanno a disposizione in natura. In genere non è necessario rinvasarle spesso, anche se talvolta si pongono in contenitori grandi, a causa del peso che possono raggiungere le piante ben sviluppate.
Moltiplicazione: dopo la fioritura è possibile asportare i germogli basali, che vanno fatti radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali.
Parassiti e malattie: gli eccessi di annaffiature possono causare lo sviluppo di marciumi radicali.
Adiantum venustum
Polipodiaceae
Generalità: Il genere conta duecento specie di felci, alcune rustiche possono essere coltivate in giardino, altre in serra e in appartamento. Sono usate come piante ornamentali per il fogliame leggero e decorativo.
E' una specie da giardino e cambia colore nel corso dell'anno: le fronde, quando invecchiano, diventano da glauche a brune e le fronde nuove sono di colore rosa. E' alta circa cm 15 e ha un diametro di circa 20 cm; le fronde sono triangolari e sottili, con la pagina superiore convessa, composte da numerose pinnule, e sono portate da piccioli nerastri.
Esposizione: non deve essere esposta alla luce diretta del sole e predilige le zone ombreggiate. Teme il freddo invernale, quindi va ricoverata in casa, anche se non ama particolarmente il caldo secco del riscaldamento, è quindi opportuno porla in una stanza della casa non troppo riscaldata, ricordandosi di aumentare il tasso di umidità atmosferica vaporizzando, almeno una volta alla settimana, con acqua distillata.
Annaffiature: abbondanti e regolari in estate e durante tutto il periodo vegetativo, il terreno va mantenuto sempre umido; con l'arrivo dei primi freddi è meglio diradare le annaffiature, e fornire acqua una volta ogni 10-15 giorni, attendendo che il terreno asciughi un poco prima di annaffiare ancora, se però la pianta è tenuta in luogo riscaldato è opportuno annaffiarla più spesso. Durante il periodo che va da marzo a ottobre è consigliabile aggiungere del fertilizzante per piante verdi all'acqua delle annaffiature, ogni due settimane circa.
Terreno: gli adiantum gradiscono nu terreno molto fertile, ben drenato e soffice; utilizzare terriccio universale con aggiunta di torba e sabbia.
Moltiplicazione: si può riprodurre tramite spore ma non sempre questo sistema da risultati. Il sistema più semplice è per divisione dei rizomi in primavera. I rizomi si piantano in vasi con una miscela formata da terriccio, torba e sabbia in parti uguali. Si tengono i vasi in luogo protetto all'ombra e in atmosfera umida.
Parassiti e malattie: i porcellini di terra si nutrono delle radici. Le cocciniglie delle radici attaccano l'apparato radicale; i minatori delle foglie causano grandi macchie nere al tessuto delle fronde.
Aglaonema modestum
Araceae
Generalità: Il genere comprende cinquanta specie perenni e sempreverdi.Si coltivano per le foglie molto ornamentali e variegate e per le infiorescenze a spata.
Originaria delle Filippine e di gran parte dell'Asia meridionale, cresce molto lentamente, sino a raggiungere circa novanta centimetri d'altezza.
Le foglie: sono di colore verde, cuneiformi attaccate a sottili piccioli. La nervatura centrale è picchiettata di grigio argento. La pianta produce una spata verde, con al centro una spiga color crema. La varietà più decorativa è la Silver queen.
Esposizione : in estate può essere lasciata all'aperto in luogo ombreggiato e con giusto grado di umidità. D'inverno necessita di una buona illuminazione ma bisogna evitare i raggi diretti del sole.
Temperatura: La temperatura in inverno non dovrebbe scendere sotto i quindici gradi e in estate sotto i diciotto.
Annaffiature: in estate la pianta deve essere innaffiata ogni tre - quattro giorni, d'inverno ogni dieci giorni. Si consiglia di spruzzare spesso le foglie.
Fertilizzazione: concimare spesso, in primavera - estate ogni due settimane bisogna somministrare un fertilizzante liquido con l'acqua dell'innaffiatura.
Riproduzione: avviene per divisione dei cespi in primavera o alla fine della fioritura.
Terreno: terreno da giardino con aggiunta di terra di brughiera, terriccio di foglie e una piccola percentuale di sabbia. Il composto dev'essere ben drenato.
Malattie: se le foglie si ricoprono di macchie e i margini ingialliscono significa che la temperatura è troppo bassa. L'eccesso di calore brucia le foglie e le accartoccia. L'avvizzimento delle foglie indica eccesso o insufficienza di annaffiature.
E' necessario tagliare le foglie appassite alla base, così come le spate quando diventano scure.
Fatsia japonica
Aralia-Araliaceae
Generalità: pianta originaria del Giappone. Si presenta con grandi foglie molto decorative e fiorisce nel periodo autunnale. Si tratta di una specie che non soffre eccessivamente il freddo. Per questo può essere coltivata all'aperto, in piena terra o in vaso, anche se nelle zone settentrionali della nostra penisola è comunque bene ripararla nel periodo invernale.
Annaffiature: questa pianta deve essere bagnata abbondantemente in estate e molto raramente in inverno.
Terreno: richiede terreni ben drenati ma umidi e predilige posizioni ombreggiate e riparate dalle correnti d'aria, anche se si adatta bene anche in luoghi soleggiati.
Le piante coltivate in vaso si rinvasano generalmente ogni due anni, preferibilmente nel periodo primaverile, utilizzando terreno ben drenato e ricco di sostanze organiche.
Fiori: le piante adulte dell'Aralia producono, solitamente nel mese di ottobre, mazzi ramificati di fiorellini di colore bianco.
Parassiti: gli insetti che colpiscono maggiormente l'Aralia sono gli afidi che, pungendo le foglie, ne provocano l'arricciamento. Per combattere questo insetto si consiglia l'utilizzo di un insetticida a largo spettro d'azione con alta azione residuale.
Malattie: il mal bianco molto spesso attacca questa pianta. Per prevenire e curare la malattia è opportuno trattare la pianta con prodotti a base di ziram e karathane.
Aspidistra elatior
Liliaceae
Generalità: pianta erbacea perenne rizomatosa, originaria dell'Asia orientale e dell'Africa, diffusa in molte parti dell'Asia dall'Himalaya al Giappone. Si presenta come un denso ciuffo di lunghe foglie cuoiose verde scuro, che crescono direttamente dalle radici, spesse e carnose; alcune varietà presentano foglie variegate o puntinate, solitamente di color bianco o crema. I fiori di questa pianta sono molto particolari, e spesso sfuggono alla vista, infatti spuntano direttamente nel terreno, tra le foglie, sono di colore porpora, tendente al bruno, spesso puntinati di chiaro, sbocciano in estate e possono essere seguiti da una singola bacca nerastra contenente i semi.
Esposizione: l'aspidistra preferisce posizioni molto luminose, anche se mal sopporta i raggi diretti del sole, che causano un sensibile rallentamento della crescita e una rapida decolorazione delle foglie; si adatta senza problemi anche in posizioni a mezz'ombra o all'ombra completa. Questa pianta è molto resistente alle intemperie e allo smog, così come tollera senza problemi le temperature estive molto alte, anche prossime ai 40° C; in inverno può tranquillamente tollerare temperature rigide intorno ai -5° C, ma teme le temperature inferiori.
Annaffiature: non necessita di eccessive quantità d'acqua, è sufficiente annaffiarla quando il terreno risulta asciutto, ricordando che può sopportare senza problemi brevi periodi di siccità e che nei mesi freddi è opportuno diradare le annaffiature. Si consiglia di fornire concime per piante verdi ogni 20-30 giorni, diluito nell'acqua delle annaffiature; spesso le varietà variegate tendono a perdere le macchie se il fertilizzante viene fornito in quantità eccessiva.
Terreno: queste piante sono molto resistenti e si adattano a qualsiasi tipo di terreno; si consiglia comunque di utilizzare una composta costituita da terriccio universale bilanciato e da materiale a grana grossa, per garantire un ottimo drenaggio. Nei luoghi in cui le minime invernali non sono troppo rigide si può coltivare l'aspidistra in giardino, alla base di alberi o arbusti, per garantirle un luogo abbastanza ombreggiato; in questo caso si consiglia di porre della ghiaia o della pietra pomice sul fondo della buca in cui si intende interrare l'aspidistra, per evitare dannosi ristagni idrici. Le aspidistre sono molto longeve, ma crescono con grande lentezza, quindi non è necessario rinvasarle troppo spesso.
Moltiplicazione: avviene per seme, solo nel caso in cui abbia prodotto frutti, poichè i semi vanno utilizzati freschi, in autunno. Più frequentemente si procede, in primavera, alla divisione dei cespi, avendo cura di mantenere una parte di rizoma con radici vigorose per ogni porzione praticata; le nuove piante vanno subito poste in vaso singolo o a dimora in giardino.
Parassiti e malattie: occasionalmente le aspidistre vengono attaccate da malattie fungine, da cocciniglia e da afidi.
Rhododendron indicum
Azalea-Ericaceae
Generalità: si tratta di una specie molto acquistata nei mesi invernali, per i bellissimi fiori ad imbuto, di colore bianco, rosso, rosa, salmone o variegati. La fioritura, che avviene negli ultimi mesi freddi, all'inizio della primavera, dura da
due a quattro settimane.
L'azalea cresce bene in appartamento, e le specie adulte possono essere trapiantate
all'esterno dopo che si sono
irrobustite all'interno.
Temperatura: al fine di mantenere la fioritura più a lungo, conviene lasciare crescere la pianta in un ambiente fresco. La temperatura ideale varia tra una minima di 4° C e una massima di 16°. Durante l'estate si possono tenere le azalee all'aperto, avendo però cura di riportarle all'interno con l'arrivo del freddo.
Esposizione: durante il periodo della fioritura le azalee hanno bisogno di un abbondante luce indiretta. Successivamente bisogna fare molta attenzione a non esporle ai raggi diretti del sole.
Annaffiature: consigliamo di bagnare la pianta immergendo il vaso in un secchio pieno d'acqua per circa un'ora e poi eliminando l'eccesso lasciandola sgocciolare. In estate se la pianta viene lasciata all'esterno necessita di annaffiature scarse e frequenti. E' importante bagnare la pianta con acqua priva di calcare.
Durante tutto l'anno irrorare con acqua (sempre priva di calcare) tiepida. Questo eviterà gli attacchi del ragnetto rosso.
A a partire dalla caduta dei fiori fino a metà dell'estate consigliamo di concimare ogni due settimane con un fertilizzante per ericacee. Se la pianta è stata appena rinvasata, non è necessario concimare perché il terriccio fresco è già abbastanza nutriente.
Moltiplicazione: si può praticare per seme, all'inizio della primavera, mantenendo la composta da seme in luogo riparato e non troppo freddo fino a germinazione; le piantine vanno rinvasate in contenitori singoli appena mettono almeno una coppia di figlie, verranno poste a dimora la primavera successiva. Si possono anche prelevare talee, all'inizio dell'estate, che vanno fatte radicare in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali.
Parassiti e malattie: oltre al già citato ragnetto rosso, l'azalea teme anche la clorosi ferrica, causata dall'eccesso di calcare nel suolo, e la ruggine.
Altri consigli
- Il rinvaso va fatto subito dopo la caduta dei fiori, in un vaso di grandezza superiore e adoperando un terriccio a base di torba per ericacee.
- L'acqua calcarea fa ingiallire le foglie e lungo andare può causare la morte della pianta: consigliamo quindi di prestare molta attenzione a questo aspetto utilizzando per esempio dell'acqua piovana o il ghiaccio sciolto del frigo.
- Terminata la fioritura è utile potare i rami di circa un ottavo per favorire la formazione di nuovi germogli che potranno fiorire.
Begonia
Generalità
La begonia appartiene alla famiglia delle begoniaceae ed è diffusa in tutte le regioni, da quelle tropicali a quelle temperate calde. Ne esistono circa 900 specie, di cui la maggior parte perenni, che possono essere divise in 3 gruppi principali: begonie tuberose, begonie rizomatose e begonie a radici fascicolate.
Tecniche colturali
Le begonie tuberose prediligono posizioni al sole o parzialmente ombreggiate, in ogni caso comunque, al riparo da correnti di aria fredda. La temperatura ideale per questa pianta è di 18/20 gradi; durante l’inverno la temperatura non deve scendere al di sotto di 5/7 gradi. Il periodo più adatto per piantarle è marzo-aprile. Inizialmente si consiglia di collocarle in vasi di dimensioni piccole, profondi circa 7/8 cm, per poi passare, quando compaiono i primi germogli, a vasi medi di circa 10-15 cm ed, infine, a contenitori di 15/20 cm. Per ottenere fiori grossi occorre
ridurre la pianta ad un solo fusto, con qualche getto laterale.
Dopo qualche settimana (2-4) dalla messa a dimora definitiva, è importante somministrare costantemente, ad intervalli di 2 settimane fino a che le piante non sfioriranno, un fertilizzante liquido che fornisca alla pianta tutti i nutrienti necessari alla sua crescita.
Da giugno la begonia può essere trapiantata in giardino, a condizione però che si provveda al loro ritiro all’inizio di ottobre, per evitare cioè che la pianta sia esposta ai primi geli che potrebbero farla morire.
Annaffiature: devono essere abbastanza frequenti ma non eccessive; tra un’annaffiatura e l’altra, infatti, la superficie radicale deve avere il tempo di asciugarsi. Più frequenti nel periodo estivo, da ridursi al minimo durante l'inverno. In estate è importante vaporizzare le foglie.
Fertilizzante: utilizzarne uno di tipo liquido, che deve essere somministrato da maggio a settembre ogni 15 giorni.
Terreno: deve essere ben drenato e arricchito con torba oppure con terriccio di foglie.
Esposizione: le begonie rizomatose e a radici fascicolate possono essere coltivate sia in serra sia in appartamento. Queste piante amano posizioni illuminate ma non la luce diretta del sole; in estate gradiscono l’ombra soprattutto se la temperatura è superiore ai 20 gradi. In inverno la temperatura deve mantenersi intorno a 10-15 gradi. In genere si piantano in vasi di 15-20 cm.
La begonia semperflorens è particolarmente adatta per essere coltivata all’esterno, in terra piena o in vaso. In tal caso si metteranno a dimora dalla fina di maggio in poi.
Potatura: i rami sfioriti delle specie rizomatose e a radici fascicolate devono essere tagliati in marzo, prima di procedere al rinvaso. Se si tratta di specie particolarmente rigogliose è importante e consigliato cimare spesso, per evitare che i rami diventino troppo lunghi e sottili.
Moltiplicazione: le begonie tuberose si moltiplicano soprattutto per talee o per divisione dei tuberi, se questi sono di dimensioni piuttosto grandi. Le talee si prelevano da getti basali a partire da aprile; la loro lunghezza deve essere di circa 7/10 cm. Inizialmente si devono porre in un miscuglio costituito per metà da torba, per metà da sabbia. Successivamente si procederà ai vari rinvasi secondo le procedure sopra esposte.
Se si pratica la divisione del tubero è necessario tagliare i tuberi più grandi in porzioni, in modo tale che ciascuna di esse contenga almeno un germoglio sano, e poi procedere all’invasamento.
Le begonie rizomatose si moltiplicano per divisione. Il periodo ideale è aprile, al momento cioè dell’invasatura. Controllare che ogni porzione contenga un getto sano.
Le begonie a radici fascicolate si moltiplicano mediante talea da maggio ad agosto. I germogli non devono essere fioriferi e devono essere lunghi circa 5/10cm.
Parassiti e malattie
I tuberi e le radici vengono spesso colpiti dai punteruoli, che si nutrono proprio delle radici e perforano i tuberi, e dall’anguillulaa galligena, che priva la pianta del nutrimento. Frequenti sono anche gli attacchi degli acari, che colpiscono tutte le specie e preferendo le piante più giovani e tenere, danneggiando i boccioli, indebolendo e deformando le foglie.
Tra le malattie più comuni troviamo la muffa grigia, che si manifesta con chiazze scure sulle foglie e sui fiori e macchie bianche e polverulente sugli steli, il marciume nero delle radici, che le fa marcire, ed infine la batteriosi delle begonie, che provoca la formazione sulle foglie di macchie che via via si estendono a tutta la foglia, facendola marcire.
Chamaedorea
Arecaceae
Generalità: genere che riunisce alcune specie di palme originarie dell'America centro-meridionale; hanno crescita lenta e sono molto longeve, con gli anni possono raggiungere alcuni metri di altezza; hanno lunghi fusti eretti, leggermente arcuati, di colore verde chiaro, che portano all'estremità lunghe foglie composte, costituite da foglioline lanceolate, quasi cartacee al tatto, l'aspetto generale è abbastanza piumoso e disordinato, molto simile al bamboo. Coltivate come piante ornamentali, sono ben adattate alla crescita in contenitore. In natura le piante femminili producono grossi frutti carnosi, di colore arancione, che contengono numerosi semi, difficilmente visibili nelle piante da appartamento.
Esposizione: porre in luogo luminoso, ma non direttamente esposto ai raggi solari; possono adattarsi anche a condizioni avverse, ma non sopportano zone eccessivamente buie o il sole diretto; temono il freddo, quindi vanno coltivate in casa in inverno, anche se possono sopportare occasionali periodi con temperature vicine allo zero senza troppi problemi.
Annaffiature: annaffiare regolarmente tutto l'anno, lasciando asciugare leggermente il terreno tra un'annaffiatura e l'altra; in genere possono sopportare brevi periodi di siccità, mentre temono i ristagni idrici e gli eccessi di acqua. Ogni 3-4 mesi aggiungere del concime per piante tropicali all'acqua delle annaffiature. Nei periodi in cui l'aria è molto secca è consigliabile vaporizzare le foglie con acqua distillata, ogni 2-3 giorni.
Terreno: coltivare in terreno ricco di humus, sciolto, soffice e molto ben drenato; si può utilizzare del terriccio universale, mescolato a terriccio di foglie e poca sabbia o lapillo. Queste palme hanno in genere crescita abbastanza lenta, quindi non necessitano di essere rinvasate molto spesso.
Moltiplicazione: in natura avviene per seme; i grandi semi impiegano alcuni mesi a germogliare. Solitamente la propagazione delle chamaedoree avviene staccando i germogli basali dalla pianta madre, per poi farli radicare in vaso, con terriccio soffice e ricco, che va mantenuto abbastanza umido, per favorire lo sviluppo di un apparato radicale ben ramificato.
Cordyline
Cordilinea-Agavaceae
Generalità: a questo genere appartengono circa venti specie di arbusti o piccoli alberi sempreverdi, diffusi in Asia, in Australia ed in Sud America, oltre a numerose cultivar. Queste piante, utilizzate soltanto in appartamento in Europa, sviluppano un corto fusto eretto, da cui si dipartono alcune ramificazioni, rivolte verso l'alto; all'apice dei rami si sviluppa un ampio ciuffo, costituito da lunghe foglie, spesso dalla consistenza papiracea. Le foglie di cordilinea possono essere di vari colori, dal verde scuro, al verde chiaro, spesso variegate; esistono anche varietà con foglie rosate o di colore marrone porpora. In natura gli esemplari adulti producono piccole spighe di fiori di colore biancastro o azzurro chiaro; gli esemplari coltivati in vaso difficilmente fioriscono ed in genere si mantengono di dimensioni abbastanza contenute, inferiori al metro di altezza, mentre in natura le cordilinee possono raggiungere i due-tre metri, a seconda della specie. Le specie più diffuse sono C. australis, con foglie sottili, arcuate; C. terminalis, con larghe foglie leggermente cuoiose.
Esposizione: queste piante temono il freddo, ed in genere preferiscono temperature invernali superiori ai 10-15°C, anche se in effetti potrebbero sopportare per brevi periodi temperature leggermente inferiori. Si coltivano in appartamento, scegliendo una posizione luminosa; in effetti le cordilinee si sviluppano senza problemi in luoghi non troppo luminosi, ma il colore delle foglie tende a divenire smorto, poco vivace, con il protrarsi della carenza di luce; questo inconveniente si riscontra particolarmente con quelle varietà a variegatura rosata o porpora. Durante i mesi estivi le cordilinee si possono porre all'esterno, in luogo luminoso, ma riparato dai raggi diretti del sole.
Annaffiature: da marzo ad ottobre annaffiare con regolarità, lasciando asciugare il terreno tra un'annaffiatura e l'altra; durante i mesi freddi annaffiare soltanto sporadicamente, avendo però cura di vaporizzare la chioma con acqua demineralizzata, ogni 6-10 giorni, per aumentare l'umidità ambientale. Durante il periodo vegetativo fornire del concime per piante verdi, ogni 20-35 giorni.
Terreno: coltivare le cordilinee in un buon terreno ricco e ben drenato; si può preparare un substrato adatto utilizzando del terriccio bilanciato, mescolato a poca sabbia di fiume e poca perlite o lapillo. In genere non sviluppano un apparato radicale cospicuo, e si rinvasano ogni 3-4 anni.
Moltiplicazione: si staccano i polloni basali nei mesi di marzo o di aprile e si invasano in contenitori di 10 cm circa. Si coltivano in ambiente protetto avendo cura che la temperatura sia di circa 10 gradi °C, e dopo un anno si rinvasano e si mettono a dimora all'aperto.
Come talee si possono utilizzare i fusti delle vecchie piante tagliati in porzioni di circa 8 cm che si invasano verticalmente in una composta di torba e sabbia in parti uguali. Quando iniziano a comparire le punte dei germogli, si invasano le talee in contenitori di circa 8 cm.
La moltiplicazione può avvenire anche seminando nel mese d'aprile in contenitori con una composta per semina. Quando le piantine sono abbastanza grandi, si rinvasano in contenitori di circa 6 cm.
Parassiti e Malattie: possono soffrire gli accessi di annaffiature, o la carenza di drenaggio, sviluppando marciume radicale; talvolta vengono attaccate dagli afidi o dalla cocciniglia.
Parassiti e malattie: eccessi di annaffiature possono favorire l'insorgenza di marciumi radicali; queste palme vengono spesso colpite da cocciniglia e da ragnetti rossi. Talvolta le foglie che hanno alcuni anni possono seccare, è consigliabile asportarle alla base; gli apici fogliari disseccati possono essere il sintomo di una carenza di annaffiature o di umidità ambientale.
Cordyline
Cordilinea-Agavaceae
Generalità: a questo genere appartengono circa venti specie di arbusti o piccoli alberi sempreverdi, diffusi in Asia, in Australia ed in Sud America, oltre a numerose cultivar. Queste piante, utilizzate soltanto in appartamento in Europa, sviluppano un corto fusto eretto, da cui si dipartono alcune ramificazioni, rivolte verso l'alto; all'apice dei rami si sviluppa un ampio ciuffo, costituito da lunghe foglie, spesso dalla consistenza papiracea. Le foglie di cordilinea possono essere di vari colori, dal verde scuro, al verde chiaro, spesso variegate; esistono anche varietà con foglie rosate o di colore marrone porpora. In natura gli esemplari adulti producono piccole spighe di fiori di colore biancastro o azzurro chiaro; gli esemplari coltivati in vaso difficilmente fioriscono ed in genere si mantengono di dimensioni abbastanza contenute, inferiori al metro di altezza, mentre in natura le cordilinee possono raggiungere i due-tre metri, a seconda della specie. Le specie più diffuse sono C. australis, con foglie sottili, arcuate; C. terminalis, con larghe foglie leggermente cuoiose.
Esposizione: queste piante temono il freddo, ed in genere preferiscono temperature invernali superiori ai 10-15°C, anche se in effetti potrebbero sopportare per brevi periodi temperature leggermente inferiori. Si coltivano in appartamento, scegliendo una posizione luminosa; in effetti le cordilinee si sviluppano senza problemi in luoghi non troppo luminosi, ma il colore delle foglie tende a divenire smorto, poco vivace, con il protrarsi della carenza di luce; questo inconveniente si riscontra particolarmente con quelle varietà a variegatura rosata o porpora. Durante i mesi estivi le cordilinee si possono porre all'esterno, in luogo luminoso, ma riparato dai raggi diretti del sole.
Annaffiature: da marzo ad ottobre annaffiare con regolarità, lasciando asciugare il terreno tra un'annaffiatura e l'altra; durante i mesi freddi annaffiare soltanto sporadicamente, avendo però cura di vaporizzare la chioma con acqua demineralizzata, ogni 6-10 giorni, per aumentare l'umidità ambientale. Durante il periodo vegetativo fornire del concime per piante verdi, ogni 20-35 giorni.
Terreno: coltivare le cordilinee in un buon terreno ricco e ben drenato; si può preparare un substrato adatto utilizzando del terriccio bilanciato, mescolato a poca sabbia di fiume e poca perlite o lapillo. In genere non sviluppano un apparato radicale cospicuo, e si rinvasano ogni 3-4 anni.
Moltiplicazione: si staccano i polloni basali nei mesi di marzo o di aprile e si invasano in contenitori di 10 cm circa. Si coltivano in ambiente protetto avendo cura che la temperatura sia di circa 10 gradi °C, e dopo un anno si rinvasano e si mettono a dimora all'aperto.
Come talee si possono utilizzare i fusti delle vecchie piante tagliati in porzioni di circa 8 cm che si invasano verticalmente in una composta di torba e sabbia in parti uguali. Quando iniziano a comparire le punte dei germogli, si invasano le talee in contenitori di circa 8 cm.
La moltiplicazione può avvenire anche seminando nel mese d'aprile in contenitori con una composta per semina. Quando le piantine sono abbastanza grandi, si rinvasano in contenitori di circa 6 cm.
Parassiti e Malattie: possono soffrire gli accessi di annaffiature, o la carenza di drenaggio, sviluppando marciume radicale; talvolta vengono attaccato
Cyclamen
Cyclamino-Primulaceae
Ciclamen Persicum Halios 'salmone intenso'
Generalità: genere che conta circa venti specie di piante dotate di larghi tuberi, originarie dell'area mediterranea, diffuse in gran parte del globo terrestre come piante da appartamento; alcune specie di ciclamino possono essere coltivate anche in giardino. Il largo tubero si interra ad una profondità pari al suo raggio; produce foglie tondeggianti, leggermente carnose, portate da un lungo picciolo; sono di colore verde scuro, spesso segnate da una vistosa zonatura di colore verde-argenteo. I fiori appaiono in gruppo, al centro delle foglie, da cui si elevano di alcuni centimetri; sono di colore vario, nelle tonalità del rosa e del rosso, con varietà anche a due colori. Hanno petali rivolti verso l'alto, che donano ai fiori di ciclamino una forma particolare ed inconfondibile.
Ciclamini da esterno
I ciclamini rustici crescono bene all'aperto in posizione ombreggiata, o semiombreggiata. Presentano generalmente foglie più piccole di quelli d'appartamento. I tuberi si piantano in tarda primavera ad una profondità di 3 o 4 centimetri in terreni ricchi di sostanza organica cui devono aggiungersi foglie di faggio e sabbia, capace di trattenere umidità, ma allo stesso tempo permeabile agli eccessi di acqua.
Ciclamen Persicum Halios 'rosso'
Ciclamini da interno
I ciclamini semirustici invece nelle zone a clima freddo devono essere coltivati durante il periodo invernale in appartamento.
In estate le annaffiature devono essere abbondanti.
Durante il periodo invernale, invece, la temperatura ottimale è di 18-20 gradi e non deve scendere al di sotto dei 15 gradi. Le annaffiature devono essere ridotte. Importante è evitare di bagnare la pianta dall'interno delle foglie. Si possono bagnare anche solo nel sottovaso ma l'acqua non assorbita dalla pianta dovrà essere eliminata.
Ciclamen Persicum Halios 'Fuchsia'
I ciclamini da interno soffrono molto le fonti di calore e l'aria troppo asciutta. Per questo motivo è bene posizionarli lontano da stufe, caloriferi, ecc., e spruzzare regolarmente le foglie. In presenza di fiori, peraltro, tali nebulizzazioni potrebbero rovinarne i petali. Per rendere l'ambiente circostante umido si può allora preparare un sottovaso con della ghiaia in modo che il vaso non entri in contatto diretto con l'acqua (e ciò al fine di evitare dannosi ristagni idrici).
Ciclamen Persicum Halios 'Salmone con occhio'
Ciclamen Persicum Halios 'Rosa'
Come fare rifiorire il ciclamino
Una volta terminata la fioritura, generalmente verso febbraio-marzo, i ciclamini si devono portare in un ambiente non riscaldato o, per chi ha la fortuna di averne una, in serra fredda. Le annaffiature devono essere ridotte di molto e quando la pianta non produce più foglie (solitamente verso giugno) completamente interrotte. Nel mese di agosto si svuotano i vasi e si prelevano i tuberi. Si tolgono le radici vecchie e si piantano i tuberi in un terriccio ricco di sostanza organica con foglie di faggio e sabbia. Le annaffiature devono essere molto abbondanti.
Riproduzione
I ciclamini possono essere riprodotti solo da seme. I tuberi infatti non si riproducono e non possono essere divisi.
I semi vanno raccolti in estate. Ricordiamo che i ciclamini d'appartamento per produrre semi devono essere impollinati. Per fare questo con un pennellino si preleva il polline dalle antere e si deposita sugli stimmi. I semi vanno quindi seminati nel mese di settembre
Ciclamen Persicum
Parassiti e malattie
Il ciclamino è una pianta che non viene frequentemente attaccata da parassiti. Qualche volta si possono verificare attacchi di afidi o di acari. Si consiglia l'uso di un antiparassitario specifico.
Dracaena
Dracena-Agavaceae
Generalità: al genere delle Dracaena appartengono più di 150 specie, ognuna delle quali con numerose varietà.
Queste piante sono sempreverdi e vengono coltivate prevalentemente per il loro fogliame, molto ornamentale. Generalmente vengono coltivate in serra o in appartamento essendo piante originarie dell’Africa. Come tali non sopportano temperature rigide.
Le Dracaene possono raggiungere un’altezza di diversi metri. Le foglie sono lanceolate e molto coriacee, con un accrescimento a ciuffi, che conferisce loro forma e portamento di una palma. La fioritura è abbondante ma i fiori non sono molto visibili, e sono abbastanza insignificanti. Qualche varietà dopo la fioritura produce delle bacche molto colorate.
Tecniche colturali: la dracena non deve mai essere posizionata in luoghi in cui la temperature possa scendere sotto i sette-otto gradi. Nelle zone più miti può essere piantata in giardino, in un posto molto riparato dai venti e dal gelo. La pianta non soffre l’esposizione al sole anche se predilige una esposizione semi ombreggiata. Nel periodo estivo se la pianta è in vaso è opportuno collocarla all'esterno, possibilmente in posizione non troppo soleggiata.
Durante il periodo primaverile estivo devono essere annaffiate abbondantemente, avendo cura di nebulizzare periodicamente le foglie. Nel periodo invernale le annaffiature dovranno essere di molto ridotte. In ogni caso è sconsigliabile lasciare acqua nel sottovaso: queste piante, infatti, non sopportano il ristagno idrico.
Dracaena
Dracaena marginalis Tricolor
Il nome
Dracaena deriva dal greco drakaina che significa drago, dall’albero del drago (Dracena draco) isole Canarie.
Fiori della dracaena fragrans
La Dracaena allo stato spontaneo è molto più stretta e lunga di quelle normalmente reperibili in commercio. Infatti quest’ultime vengono potate per aumentarne la ramificazione. Questa tecnica si può utilizzare anche a casa, tagliando il tronco che ormai ha perso le foglie. Molto importante è la cicatrizzazione della ferita per evitare l’insorgere di malattie fungine, che spesso colpiscono questa pianta. E' opportuno praticare questa operazione nei mesi di aprile e maggio, per favorire l’emissione di nuove gemme.
Terreno: il rinvaso di queste piante solitamente è da effettuare ogni due o tre anni, facendo attenzione a non aumentare di molto la misura del vaso per non alterare le giuste proporzioni tra l'apparato aereo e quello radicale. Il terriccio dovrà essere molto torboso con l’aggiunta di pietra pomice per aumentarne il drenaggio.
Fertilizzazione: è molto importante per ottenere un fogliame sano e lucente. Si consiglia di utilizzare concimi ternari, con aggiunta di ferro. Durante il periodo primaverile estivo concimare due volte al mese. Sospendere le concimazioni durante il periodo invernale.
Dracaena marginalis
Parassiti e Malattie: i parassiti che attaccano più frequentemente queste piante sono le cocciniglie, che formano squame tonde bianche e grigie sulle foglie e sui fusti.
Per curare la cocciniglia si dovrà irrorare abbondantemente la pianta con dell’olio bianco miscelato con un antiparassitario specifico.
Quanto alle malattie, le dracaene soffrono molto il marciume radicale che attacca il tronco rendendolo molliccio. Può essere colpito anche l’apparato aereo (si formano delle macchie a forma irregolare di colore marrone giallastro e, sulla pagina inferiore della foglia, si creano piccoli puntini color ruggine). Utilizzare un fungicida specifico.
Ficus benjamina
Ficus-Moraceae
Generalità: il ficus benjamina appartiene ad un genere di più di 800 specie di alberi ed arbusti sempreverdi e a foglie decidue, coltivate soprattutto per il loro fogliame ornamentale e in alcuni casi per i frutti. I Ficus sono un genere di piante rustiche o sensibili al freddo, e richiedono una temperatura minima di 5 gradi. Anche il fico, la pianta da frutto diffusa in Italia, appartiene a questo genere.
Il ficus benjamin è originario delle zone tropicali dell'Asia, dove può raggiungere dimensioni considerevoli, anche di 15-20 metri, mentre in appartamento si mantiene entro una altezza di due o tre metri. I rami sono sottili e le foglie ellittiche e acuminate verso la punta, lucide e cerose. Sviluppano molte radici, anche aeree, che spesso fuoriescono dal vaso. In natura produce piccoli frutti globosi, neri, larghi circa un paio di centimetri, simili a piccoli fichi.
Ficus samantha
Ficus reginald
Annaffiature: da marzo a ottobre si annaffia regolarmente e con abbondanza in modo da bagnare il terreno in profondità, evitando sempre gli eccessi ed i ristagni idrici; ogni 15-20 giorni fornire del concime per piante verdi, mescolato all'acqua delle annaffiature. Durante i mesi autunnali ed invernali annaffiare con moderazione, attendendo che il terreno sia ben asciutto tra un'annaffiatura e l'altra.
Esposizione: i ficus sono piante da appartamento, generalmente gli esemplari coltivati in vaso non sopportano temperature inferiori ai 10°C, preferendo minime invernali vicine ai 12-15°C. Durante i mesi estivi è possibile porre le piante all'aperto, in modo che godano del migliore ricambio d'aria. Amano posizioni molto luminose, ma lontane dai raggi diretti del sole, che possono provocare bruciature alle foglie. Temono anche gli sbalzi improvvisi di temperatura, che causano spesso la completa defogliazione della pianta, è bene quindi evitare spifferi o luoghi soggetti all'aria di porte e finestre; anche nel porre all'aperto le piante di ficus è bene fare attenzione, il periodo migliore è quello di maggio-giugno, quando il clima esterno è già molto mite.
Ficus exotica monique
Ficus amstel gold
Potature: il ficus benjamina, come generalmente tutte le piante di appartamento, non necessita di potature. Tuttavia, per ottenere piante più cespugliose e per evitare un eccessivo diradamento delle foglie nella zona inferiore della pianta, talvolta si ricorre a cimature durante il periodo primaverile, anche per contenere esemplari di dimensioni cospicue, che difficilmente potrebbero trovare posto in appartamento.
Terreno: si rinvasano ogni due-tre anni, preferibilmente ad aprile e maggio, utilizzando terreno ben drenato e ricco di sostanze organiche. Le concimazioni devono essere effettuate regolarmente da aprile ad ottobre.
Ficus exotica
Ficus naomi
Parassiti e Malattie: il ficus benjamina è pianta che viene spesso attaccata dalla cocciniglia c.d. fioccosa, parassita molto visibile per i grossi fiocchi bianchi, di solito posti in prossimità del tronco e sulle foglie più giovani, che rendono appiccicosa la pianta dando vita a fumaggini. Si consiglia l'uso di olio bianco combinato con un antiparassitario specifico
Gardenia jasminoides
Rubiaceae
Generalità: arbusto sempreverde di media grandezza, originario della CIna e dell'Asia. Al genere gardenia appartengono oltre 60 specie, ma solo alcune vengono coltivate su larga scala. Hanno portamento arrotondato, con ramificazioni molto dense; le foglie sono di colore verde scuro, lucide, leggermente cerose; in primavera-estate producono numerosi fiori carnosi, molto doppi, di colore bianco, che emanano un intenso profumo, molto caratteristico. L'essenza di gardenia viene molto utilizzata nel campo cosmetico.
Coltivazione
Le gardenie vengono in genere coltivate come piante da appartamento; si collocano in luogo luminoso, soleggiato per almeno alcune ore, durante il periodo più fresco della giornata. Durante il periodo invernale devono essere posizionate nella zona più luminosa della casa, ad una temperatura minima di 15 gradi. Durante il periodo estivo, invece, crescono meglio collocandole all'esterno in posizione ombreggiata e fresca.
Alcune varietà possono sopportare temperature vicine ai -5/-7°C, quindi si possono coltivare all'aperto, in luogo semiombreggiato, anche se gelate tardive possono rovinare irreparabilmente i boccioli della fioritura primaverile.
Annaffiature: da marzo a ottobre annaffiare regolarmente, mantenendo il terriccio leggermente umido, ed utilizzando di preferenza acqua demineralizzata. Diradare invece le annaffiature durante il periodo invernale. Evitare in ogni caso ristagni d'acqua, soprattutto nel periodo invernale. Utilizzare un fertilizzante liquido specifico per piante acidofile ogni volta che si bagna la pianta. Sospendere le concimazioni durante il periodo invernale.
Queste piante amano climi molto umidi, è quindi bene nebulizzare le foglie durante il periodo estivo (soprattutto se la pianta si trova in appartamento), ed anche durante i mesi in cui il riscaldamento domestico è attivo.
Gardenia jasminoides
Gardenia thunbergia
Gardenia tahitensis
Terriccio: preferiscono terreno ben drenato e acido. Il terriccio acido si può facilmente trovare in commercio; tuttavia difficilmente è sufficientemente drenato: occorre quindi aggiungere materiale drenante, come pietra pomice, lapillo vulcanico, ghiaia, argilla espansa, agriperlite o simili.
Si può anche creare un terriccio in casa, che generalmente garantisce risultati migliori, utilizzando i seguenti componenti facilmente reperibili in commercio:
1) una parte di sabbia lavata;
2) una parte di torba di sfagno;
3) una parte di materiale drenante (meglio agriperlite).
Il rinvaso deve essere effettuato in aprile.
Potatura
Dopo la fioritura si accorciano i rami più forti delle piante adulte, perché mantengano una forma ordinata. Durante l'estate si possono cimare le punte, per favorire l'infoltimento della pianta.
Gardenia thunbergia
Riproduzione
La tecnica migliore per riprodurre le gardenia è la talea. Si prelevano alla fine dell'inverno germogli lunghi circa 5 centimetri, e si interrano in un composto di torba e sabbia in parti uguali. Praticata frequentemente è anche la margotta.
Parassiti e malattie: la gardenia è pianta che viene spesso attaccata dalla cocciniglia c.d. fioccosa, parassita molto visibile per i grossi fiocchi bianchi, di solito posti in prossimità del tronco e sulle foglie più giovani, che rendono appiccicosa la pianta dando vita a fumaggini. Si consiglia l'uso di olio bianco combinato con un antiparassitario specifico. Possono essere anche attaccate da afidi e ragnetto rosso.
In genere il problema caratteristico delle gardenie è la perdita dei boccioli, prima che i fiori si schiudano; questo evento è solitamente dovuto a errori nelle annaffiature (eccessive o scarse) o a mancanza di umidità ambientale.
Gardenia amoena
Provenienza: India, Indocina. Altezza massima 1,5 m. Semirustica, con foglie verde lucido, produce fiori bianchi profumati che sbocciano da giugno a settembre.
Gardenia grandiflora
Provenienza: Indocina. Altezza massima 3 m. Semirustica, con foglie verde lucido, produce fiori bianchi profumati, che sbocciano in luglio.
Gardenia thunbergia
Provenienza: India, Indocina. Altezza massima 2 m. Sensibile al freddo, con foglie verde lucido, produce fiori bianchi profumati, che sbocciano in inverno-primavera.
Gardenia Tahitensis
Provenienza: Tahiti; detta anche Thiarè, si tratta di una specie di medie dimensioni, che produce grandi fiori a stella, molto profumati. Questa specie necessita di temperature minime vicine ai 10°C.
Monstera deliciosa
Araceae
Generalità: questa pianta è veramente molto resistente , quindi si può collocare un po' dappertutto. Visto questa sua grande resistenza, spesso il problema sono le dimensioni che può raggiungere. Proviene dalle foreste tropicali del Guatemala, si sviluppa con un portamento cespuglioso ed ha delle foglie caratteristiche molto frastagliate di colore scuro.
Esposizione: Essendo una pianta tropicale ha bisogno di molta luce, ma non deve essere mai esposta ai raggi solari diretti, questi ultimi potrebbero causare delle macchie sulle foglie. Nel periodo estivo è consigliato trasportare la pianta all'esterno, all'ombra di una pianta.
Annaffiature: necessita di molte annaffiature, in relazione alla temperatura dell'ambiente. Per un miglior monitoraggio, si controlla il terreno che dovrà essere sempre umido ma non inzuppato, non si deve mai lasciare l'acqua nel sottovaso.
Concimazioni: la Monstera è molto sensibile alle concimazioni, per questa ragione è bene non esagerare, un eccesso di concime potrebbe farle sviluppare foglie molto grandi e altera l'equilibrio della pianta. Il concime consigliato è quello per piante d'appartamento, giustamente diluito. La frequenza delle concimazioni varia a seconda dell'età della pianta: quando sono giovani hanno bisogno di più nutrimento di quando ormai sono piante adulte; è buona norma effettuare almeno due o tre interventi l'anno.
Rinvaso: necessita di poca terra; quando la pianta è sproporzionata al vaso si effettua il trapianto. Si utilizza un terriccio universale con l'aggiunta di polistirolo a pallini per alleggerire la composta, è necessario formare un buon drenaggio sul fondo del vaso, visto che non sopporta i ristagni idrici.
Temperatura: tollera bene anche le basse temperature, ma queste non dovrebbero mai scendere al disotto dei 12 °C, la temperatura ottimale è di
18-22 °c, per questo motivo si adatta molto bene alla vita in appartamento. La pianta è molto sensibile alle alte temperature, quindi con l'aumentare di queste è opportuno anche ridurre gli intervalli di irrigazione. Predilige ambienti con aria fresca.
Phoenix
Palmae
Generalità: genere di diciassette specie di palme originaria dell'Asia orientale.
Le foglie: sono lunghe, pennate e persistenti, munite di un robusto picciolo, più largo nel punto di intersezione sul fusto.
Fiori: hanno fiori maschili e femminili su piante diverse: per la produzione dei frutti devono essere piantati vicini individui dei due sessi. I fiori sono piccoli riuniti in infiorescenze pendenti che sbocciano a primavera.
Phoenix roebelinii
Originaria dell'Asia, alta uno o due metri.
Fusto: quasi inesistente.
Foglie: colore verde scuro, lunghe circa 60 cm, formate da numerose foglioline strette con portamento pendente.
Fiori: insignificanti.
Esposizione: richiede molta luce per tutto l'anno, ma non i raggi diretti del sole, che possono provocare l'ingiallimento delle foglie.
Temperatura: in inverno non deve scendere sotto i dieci-dodici gradi centigradi.
Annaffiature: se la pianta sta in appartamento riscaldato, è necessario garantirle un'umidità sufficiente. Da maggio a settembre, periodo di maggiore attività vegetativa, le annaffiature saranno abbondanti e regolari. Durante i mesi invernali dovranno essere molto moderate.
Fertilizzazione: si rinvasano ogni due o tre anni, in aprile. Negli anni in cui non si effettua il rinvaso, si somministra un concime liquido diluito, ogni quindici giorni da maggio a settembre.
Riproduzione: la semina avviene tra marzo e maggio, in un miscuglio di terriccio e sabbia in rapporto da tre a uno, tenendo il tutto umido alla temperatura di 21 - 24 gradi centigradi. La germinazione avviene nel giro di due mesi e i germogli possono essere trapiantati dopo sei-otto mesi oppure in maggio si staccano i polloni radicati e si invasano.
Terreno: composta da vaso fertile.
Potatura: la P. robelinii è una pianta pollonifera e per mantenere la sua forma si staccano tutti i polloni. Dopo che foglie si sono seccate si tagliano i polloni alla base.
Parassiti e malattie: viene attaccata da cocciniglie brune e cocciniglie farinose.
Scindapsus Aureum
Potos-Araceae
Generalità: genere di circa 40 specie di piante rampicanti, sempreverdi, originarie dell'Asia sudorientale, caratterizzate da grandi foglie molto decorative.
In natura queste piante raggiungono altezze superiori ai sei metri, in appartamento ovviamente le loro dimensioni rimangono molto più contenute.
Esposizione: è bene collocarla in un luogo molto luminoso, ad esempio vicino ad una finestra, in estate è opportuno fare attenzione che non venga colpita direttamente dai raggi del sole.
Annaffiature: devono essere contenute, si consiglia di non inzuppare mai il terreno e di lasciarlo asciugare tra un'annaffiatura e l'altra.
Tecniche colturali: essendo una pianta rampicante il Pothos sviluppa molto i suoi rami in lunghezza, quindi se vogliamo che si sviluppi in altezza dovremo inserire nel vaso dei tutori, preferibilmente ricoperti di muschio, altrimenti potremo porla in ciotole appese, lasciando la possibilità ai rami di crescere verso il basso.
Se desideriamo farla crescere molto è necessario rinvasarla ogni due anni, possibilmente in marzo-aprile, e somministrare del concime per piante verdi circa due volte al mese nell'acqua delle annaffiature, da marzo a settembre.
Moltiplicazione: avviene per talea: all'inizio della primavera si prelevano, dai germogli alla base della pianta, talee lunghe circa dieci centimetri che vanno piantate in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali; le talee vanno mantenute ad una temperatura di circa venti gradi fino a radicazione avvenuta, quindi si rinvasano in vasi singoli. Si possono praticare anche talee fogliari, possibilmente in maggio o giugno, prelevando porzioni di rami contenenti un nodo, che poi vanno fatte radicare come le talee precedenti.
Parassiti e Malattie: solitamente il Pothos non soffre di particolari malattie, comunque se le annaffiature sono troppo abbondanti può capitare che la pianta venga colpita da marciume radicale. Talvolta può essere attaccata dagli afidi che, succhiandone la linfa, rallentano la crescita della pianta.
Varietà
Pothos aureus: presenta foglie a forma di cuore, verdi chiaro, con macchie gialle, lunghe fino a 30 cm, può raggiungere i due metri di altezza e presenta radici aeree ai nodi.
P. a. Golden Queen: ha foglie quasi completamente gialle.
P. a. Marble Queen: ha le foglie macchiate di bianco.
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coppia
Guarda come dorme e scopri che tipo di amante è
Dalla posizione che lui assume nel letto puoi scoprire lo stato di salute della vostra coppia.
Il modo in cui dormiamo rivela moltissimo sulla nostra personalità perché è la notte il momento della giornata in cui siamo più vulnerabili.
Dalla posizione che la vostra coppia assume durante la notte è possibile scoprire molte informazioni sulla vostra vita sessuale ed affettiva ma anche la salute del vostro rapporto e la profondità del sentimento coniugale.
Riuscire ad interpretare il linguaggio dei corpi durante il riposo può quindi essere di aiuto ad una coppia per risolvere tensioni e problemi nascosti. Scopriamo insieme il significato di alcune di queste posizioni.
Se la vostra coppia assume, durante la notte, la classica posizione del koala ciò potrebbe rivelare un bisogno quasi asfissiante d’intimità. Questa è infatti la classica posizione assunta da una coppia che vive in sintonia su tutto, errori inclusi.
Se invece è lui a dormire in posizione fetale, la sua posizione esprime una esigenza di protezione che nel rapporto amoroso può tradursi a volte in una resistenza a lasciarsi andare e a mostrare i propri sentimenti.
Una posizione che rivela problemi nel rapporto di coppia è invece quella dello zaino: infatti questa posizione è sintomatica del desiderio di uno dei due patner di dominare o intrappolare l’altro.
Hai notato che tu e lui amate dormire rannicchiati in due angoli opposti del letto? Non temete, perché ciò non indica necessariamente un cattivo rapporto di coppia. Anzi, il dormire voltandosi le spalle è tipico di chi sta vivendo una storia d’amore solida nella quale ciascuno ha un proprio spazio personale.
State insieme da poco? Prova ad analizzare la posizione che il tuo patner assume durante il sonno per capire meglio come vive i sentimenti e il vostro amore.
Il vostro lui ama dormire con il viso affondato nel cuscino? Probabilmente è una persona dotata di sensibilità, che sa cogliere i vostri stati d’animo ma anche facile alle cotte passeggere.
La posizione di chi ama dormire su un fianco, rivolto vero la porta o la finestra della vostra camera da letto, rivela invece una personalità che ama mettersi in discussione ma che proprio per questo anche in amore potrebbe peccare di incertezza.
Non resta allora che armarsi di telecamera per filmarvi mentre dormite. Se scoprirete qualcosa di allarmante, basterà, almeno così assicurano gli esperti, cambiare posizione non solo per trovare quella ideale ma anche per rianimare un rapporti in crisi.
Piccoli gesti che fanno bene la cuore
Danno gioia a chi li riceve e fanno bene a chi li fa: ecco i piccoli gesti che portano serenità.
Sono i piccoli gesti quotidiani quelli che portano più gioia al cuore e fanno bene a chi li riceve e a chi li fa. Stiamo parlando di semplici gesti di cortesia, che costano poco ma che ti fanno sentire accolta e danno subito la sensazione di sentirsi a casa. Qualche esempio?
Un semplice gesto come chiamare una persona per nome è molto importante: infatti non c’è suono più bello di sentire pronunciato il proprio nome. Ed allora cogli questa occasione e ripeti spesso il nome del tuo compagno quando state insieme.
Anche quando rivolgi un "buongiorno" alla tua collega di lavoro, fallo in maniera non anonima: un generico "salve" non soddisfa il nostro bisogno più profondo di sicurezza. Personalizza il tuo saluto, quando ti è possibile: basterà un "Ciao Francesca, come va oggi?" per rendere il tuo saluto più coinvolgente ed apprezzato.
Tutti noi amiamo le sorprese, ma non possiamo certo chiederle agli altri. Prova allora a stupire chi ti sta vicino con un regalo inatteso: offrire, ad esempio, il caffè con un cioccolatino alla tua vicina di scrivania è un modo semplice di investire nei rapporti con gli altri.
Se invece vuoi fare gli auguri ad una persona cara, la prossima volta scrivi il biglietto d’auguri a mano. Un gesto facile ma di grande effetto: il festeggiato, in questo modo, capirà che hai regalato a lui una parte del tuo tempo e di te stessa.
Quando devi rivolgere un complimento a qualcuno, fallo ma solo se è sincero: infatti, soprattutto noi donne, riusciamo a capire facilmente quando un compimento non è autentico e veniamo ferite nell’orgoglio da una bugia, magari detta a cuor leggero.
E ricorda che i piccoli favori hanno uno strano effetto boomerang e ritornano indietro al momento più opportuno. Per cui rinuncia volentieri al cinema per aiutare la tua amica di difficoltà, anche solo per andare a casa sua a farle un massaggio rilassante. Vedrai che lei non dimenticherà la tua disponibilità e saprà ricambiarti quando ne avrai bisogno.
Anche nel rapporto con i figli ricorda che la gentilezza è un valore importantissimo. Essere formali di fronte ai nostri bimbi non serve, ma se una mamma o un papà sorriderà spesso e dirà "grazie"o "prego" a qualcun altro, vostro figlio imparerà a capire il vero valore della gentilezza.
E cosa c’è di più gentile di un genitore che, stanco dopo una giornata di lavoro magari frustrante, si mette giocare con il proprio figlio solo per vederlo sorridere?
Tradimento e tecnologia
Chat, sms, blog: il tradimento si fa tecnologico. Trucchi e consigli per scoprire se lui ti tradisce
Una volta c’era l’amante vecchio stile, quella che lasciava il rossetto sul collo. Ora è arrivata l’era tecnologica: internet, sms, mail…. "Snidare" il flirt hi-tech diventa molto più difficile.
Che fare? Se hai qualche dubbio sul tuo patner, la prima cosa da fare è accertarsi della presenza del nemico, quindi studiare il campo di battaglia ed infine incastrare la rivale.
Iniziamo con la madre di tutti i tradimenti virtuali: le chat. In questi luoghi di incontro virtuali capita infatti che perfetti sconosciuti diventino più intimi degli amici d’infanzia e si possano provare emozioni travolgenti e molto più intense di quelle reperibili nel contatto reali. Basta avere un nick name (una identità fittizia) ed una buona parlantina per rimorchiare facilmente. Ed ora, a complicare le cose, c’è anche la chat via cellulare tramite il portale umts oppure a pagamento via sms.
Come capire se il tuo lui cerca on line quelle emozioni che prima cercava con te? In molte chat è necessario registrarsi via mail per evitare che la tua identità venga utilizzata anche da altri utenti. Se hai il sospetto che lui frequenti una chat con troppa assiduità, prova ad iscriverti utilizzando la sua mail: il sistema di dirà subito se è già presente. Non ti basta questa scoperta? Prova a collegarti alla stessa chat, magari da casa di un’amica mentre lui sta lavorando al suo pc, e preparati a vedere come ti risponderà.
Immediato, veloce ed in tempo reale, il messenger è un programma che consente di scambiare messaggi tra amici, colleghi di lavoro, ecc. In molti di questi programmi puoi anche inserire foro, suoni, immagini ed alcuni hanno addirittura anche la webcam, per vedere "live" mentre si chatta.
Questo canale è utilizzato spesso da uomini che non amano le attese ed i preamboli: attirati dalla velocità dello scambio, si può mettere in mostra la propria dialettica con poche frasi ad effetto. Se lui utilizza ogni istante libero per attaccarsi al pc, prova a scoprire i suoi reali interessi. Per aprire il messenger non serve una password. Guarda la finestrelle nella quale è inserita la mail: se lui utilizza più di indirizzo, li puoi vedere tutti al momento del log-in. Se invece di capita di coglierlo in flagrante, butta un occhio all’immagine che ha scelto per la sua identità virtuale: c’è una foto della vostra ultima vacanza? Tranquilla, lui probabilmente non ha secondi fini.
Anche il cellulare è un’arma a doppio taglio e può diventare pericolosissimo in caso di scappatelle. Se è vero che oggi nessuno rischia più fare imbarazzanti telefonate a casa dell’amato per sentirsi rispondere dalla moglie sospettosa, è anche vero che il tradimento via cellulare è regolato soprattutto dalle novità tecnologiche del settore.
Con il sistema Bluetooth, ad esempio, è possibile entrare in contatto con chiunque si trovi nel raggio di 100 metri, anche se si tratta di una persona sconosciuta. Diventa così possibile corteggiare via telefono pur senza avere il numero telefonico. Se noti che il tuo ragazzo ultimamente è attaccato in modo spasmodico al suo cellulare, può essere utile dargli un’occhiata, specie se è un modello che segnala in modo diverso i messaggi bluetooth dai normali sms.
Osserva la sua cartella messaggi: sospetta di una cartella vuota perché potrebbe significare la sua abitudine a cancellare all’istante tutti i messaggi ricevuti, soprattutto quelli dalla sua nuova fiamma. Se vuoi trasformarti in una detective, recati in un negozio di telefonia ed attrezzati di bluetooth anche tu. Per capire che gioco fa, chiedigli, in incognito, di inviarti il suo numero di telefono: avrai così il suo nick name e potrai scoprire se sta tramando alle tue spalle.
San Valentino secondo il Feng Shui
Una cena intima ed una notte di fuoco assicurata? Basta applicare i principi della millenaria arte orientale.
Hai già pensato come trascorrere il prossimo San Valentino? Se l’idea di una cenetta romantica a due a casa vostra, ti piace ecco come puoi trasformarla in qualcosa di veramente speciale.
Una cena ad alto tasso di erotismo è quello che assicurano alcuni chef esperti in Feng Shui. L’arte millenaria orientale di collocare oggetti, mobili e colori nella casa in modo da armonizzare le forze yin e yang, secondo questi esperti, può essere applicata anche in cucina. Vuoi provare anche tu? Ecco cosa devi fare
In primo luogo occorre scegliere con attenzione i colori da utilizzare nel luogo in cui si svolgerà la cena. Quelli che stimolano di più il romanticismo sono il colore panna, il rosa e il rosso. Utilizza il colore panna che, nel Feng Shui viene associato ad una sessualità positiva, per creare un ambiente rilassante : una tovaglia di questo colore può andare benissimo. Il colore rosso può invece essere richiamato con dei fiori o con delle candele mentre il rosa puoi usarlo per tendaggi ed altri dettagli (ad esempio con dei tovaglioli).
Organizzati in modo da illuminare la stanza con dei piccoli punti di luce per creare un’atmosfera intima e soffusa : una lampada a sospensione o delle candele accese creano infatti una energia yin molto favorevole all’amore ed al dialogo.
Decora l’ambiente con quadri o statuette che ritraggono coppie o situazioni romantiche ed disponi gli oggetti sempre avvicinati a due a due (due candele, due piante, due quadri) : in questo modo l’allusione alla coppia sarà più forte.
Anche l’orientamento della tavola da pranzo è molto importante. Orienta la tavola o le sedie verso ovest per esporle all’energia associata alla sera ed ai piaceri della vita, verso nord se vuoi stimolare l’energia collegata alla notte ed al sesso, o verso sud se vuoi aumentare la passione.
Apparecchia la tavola con posate ed oggetti in metallo luccicante (meglio se oro o argento), in quanto favoriscono il piacere e l’eccitazione, e bicchieri o altri oggetti in cristallo
Nella scelta del menù sono da evitare cibi troppo "ricchi" perché rendono le persone stanche e poco disponibili al piacere, ma anche cibi poco saporiti o troppo leggeri. Perfetti i sapori che associano elementi di Terra (dolce) e Metallo (piccante) poichè stimolano romanticismo ed intimità
Per rendere l’atmosfera più sensuale, cucina un piatto che debba essere condiviso tra voi due a tavola come ad esempio una fonduta o uno stufato orientale, oppure dei cibi che richiedono di essere mangiati con le mani (perfette, per questo, le cucine etniche).
Infine non dimenticare di spargere nell’aria un profumo dolce e sensuale utilizzando, ad esempio, degli olii essenziali o degli incensi di gelsomino, rosa, sandalo o patchouli.
Vuoi una storia d’amore lunga? Tieni a distanza il tuo partner.
Ritagliarsi i propri spazi, fare vacanze separate: ecco la ricetta per rendere longevo un rapporto d’amore.
La vita di coppia riduce lo stress, migliora la forma fisica ed accresce le sicurezza economica.
Ci sono le coppie più pantofolaie, che vanno in vacanza sempre nello stesso posto, quelle che considerano gli amici indispensabili, quelle che adottano una ripartizione dei ruoli maschio-femmina molto rigida.
Comunque per ogni tipo di coppia il vero problema è: quanto durerà? Le statistiche dicono che gli anni più difficili per la donna arrivano intorno ai quarant’anni quando una donna sposata è più incline al tradimento, mentre per gli uomini il momento di crisi arriva più avanti.
Ma allora come riuscire a rendere longevo un rapporto d’amore?
La ricetta sembra essere quella mantenere una quota di autonomia, seppur con qualche trucco, senza mai dare nulla per scontato, evitando stereotipi che alla lunga rovinano il rapporto.
Ed allora cerchiamo di ritagliarci degli interessi e degli spazi propri cercando di non invadere le reciproche sfere di azione: avere un proprio "giardino segreto" anche se soltanto nell’immaginario rappresenta una ottima strategia nella vita di coppia.
Proviamo a fare vacanze separate o a dormire in camere da letto distinte o quanto meno non nel letto matrimoniale ma ognuno nel proprio o, per chi può permetterselo, in case distinte ma vicine. Secondo gli studiosi alcuni di noi considerano infatti l’intimità del letto o del bagno ancora più profonda di quella sessuale.
Ma, per rendere longevo un rapporto d’amore, occorre saper anche sdrammatizziamo il sesso o per lo meno cercare di attribuirgli meno importanza. Infatti pretendere di fondare il matrimonio o il nostro rapporto sul sesso, che è instabile per definizione, è come costruire la propria casa su delle sabbie mobili: esaurita la passione si esaurirà anche il rapporto.
Inoltre proviamo a reinventare continuamente i ruoli all’interno di una coppia: trascorso il magico momento dell’amore diventa infatti necessario saper riscrivere il copione ogni giorno, trasformando continuamente il nostro modo di essere coppia per evitare di cristallizzare certi modelli all’interno della vita a due.
Ma bisogna anche sapere che non si deve dare mai nulla per scontato. Modifichiamo la seduzione interconiugale poiché ogni coppia, anche la più stabile, ha bisogno di rigenerarsi e ricercare nuove emozioni all’interno della coppia stessa. Come? Talvolta basta semplicemente rinnovare i ruoli assunti nella vostra coppia per riprovare emozioni e sensazioni nuove.
Infine, in questo decalogo per vivere a lungo insieme, giocano un ruolo fondamentale anche la capacità di praticare il litigio in senso costruttivo, il saper perdonare l’altro ed una dose di humour necessaria per sdrammatizzare i piccoli problemi.
Certo non è una cosa facile e necessità di alcuni ingredienti indispensabili: la fiducia (non può esistere intimità se c’è sospetto o diffidenza), la capacità di mare l’altro senza aspettarsi nulla in cambio, la stima reciproca ed il tempo, perché la fretta è da sempre nemica dell’amore.
Mamma, papà vi presento il mio ragazzo!
Se si vive a casa, è praticamente d'obbligo. Se si vive da soli, prima o poi si deve fare. Ma come convincere i tuoi genitori che il tuo fidanzato è perfetto per te anche se non è esattamente Brad Pitt o Carlo d’Inghilterra? Ecco alcuni consigli per superare l’esame a pieni voti!
E' ora, prima o poi, deve succedere. Presentare per la prima volta il tuo ragazzo ai genitori è un momento molto delicato: secondo studi recenti la presentazione ufficiale del proprio fidanzato è inserita al terzo posto nelle cause di stress perché vincere stereotipi e pregiudizi è davvero difficile!
Allora come convincere i tuoi genitori che il nuovo amore è perfetto per te anche se ha la passione dei tatuaggi o che i venti anni di età che vi separano non sono un problema ?
Provate ad usare le tecniche dalla pubblicità: pensa al tuo lui come ad un prodotto da vendere, esaltane le caratteristiche positive, proponi un nuovo punto di vista e guarda ai tuoi genitori come dei potenziali acquirenti.
Se ad esempio il tuo fidanzato ha un look che ricorda più Lenny Kravitz. che George Clooney ed i suoi tatuaggi sicuramente sono per te molto sexy ma non per i tuoi genitori, allora punta sulla identificazione e cerca di trovare dei punti di contatto tra lui e loro. Cercando tra i ricordi e le foto di famiglia troverai quella di tuo papà quando indossava pantaloni a zampa e portava capelli più lunghi o la foto della tua mamma in tenuta da "figlia dei fiori"… servirà a ricordare che anche loro avevano un look non proprio regolare come quello di adesso.
Se invece il tuo nuovo amore ha un lavoro non proprio convenzionale e gira il mondo facendo in dj di notte nelle discoteche o magari l’animatore per le turiste dei villaggi, i tuoi penseranno che tu abbia subito il fascino dell’anticonformismo e il tuo lui sarà per loro il simbolo dell’inaffidabilità. Come fare? Invitali a vedere il posto dove lui lavora e con quanto impegno e dedizione totale si dedica a quello che fa: sicuramente apprezzeranno il fatto che possa offrire alla vostra coppia un futuro di solidità economica e l’originalità della sua professione diverrà un punto a tuo favore. In fin dei conti è meglio un lavoro precario ma che lo renda felice che farlo diventare un insoddisfatto con un lavoro sicuro!
Ma se invece tua madre ha scoperto, chiacchierando con le tue amiche, che il tuo nuovo ragazzo è il classico dongiovanni e che cambia più donne lui di Casanova? Allora passa al contrattacco: lascia che sia lui a parlare dei suoi trascorsi sentimentali perché ammettere le colpe passate potrebbe essere la mossa giusta per tranquillizzare i tuoi sulle sue intenzioni attuali soprattutto se identifica te come "l’unica donna in grado di fagli apprezzare la fedeltà".
Ma se lui è molto più giovane o più vecchio di te, sicuramente i tuoi si fermeranno a guardare le apparenze e sarà per loro difficile accettare di vederti mano nella mano con un loro quasi coetaneo o passeggiare con un ventenne fresco di maturità che ha l’età del loro nipote preferito.
In questi casi, se stai con un uomo maturo, cerca di spiegare ai tuoi genitori che i coetanei ti annoiano perché sono privi di interessi mentre con lui hai imparato a frequentare l’opera o a preferire una serata jazz piuttosto che ascoltare musica house in discoteca. Porta anche tua madre ad uno dei vostri eventi culturali: vedrai che sarà entusiasta del tuo cambiamento! Ma ricorda anche ti sottolineare il suo aspetto frivolo e divertente perché non pensino che tu abbia vicino un secondo padre.
Se al contrario lui è molto più giovane di te, agisci in modo opposto e sottolinea come con lui la differenza generazionale non esista: i giovani di adesso sono molto più maturi e responsabili di quelli di una volta mentre con i tuoi coetanei che noia tutti insicuri ed insoddisfatti! E poi tuo padre, appassionato di calcio, potrà finalmente scalmanarsi in libertà e sfogare il suo tifo da stadio con il tuo fidanzato senza sentirsi in imbarazzo!
Allattamento naturale
Contiene tutte le sostanze utili a farlo crescere in modo sano e contribuisce a mantenere saldo quel legame speciale e unico che per 9 mesi, si è instaurato fra mamma e bambino
Il latte materno è tutto ciò di cui un neonato ha bisogno, dalla nascita sino ad almeno i 6 mesi di vita.
Il latte materno contiene tutte le sostanze utili a farlo crescere in modo sano e l'allattamento contribuisce a mantenere saldo quel legame speciale e unico che, per 9 mesi, si è instaurato fra mamma e bambino ed è venuto improvvisamente meno al momento del parto.
Fino agli anni '50 e '60 la maggior parte dei neonati era nutrita direttamente dal seno materno o, in qualche caso, dalle famose balie. In quegli anni, però, la percentuale di donne che allattavano al seno per un periodo superiore ai 2 mesi scese della metà.
Le motivazioni rispetto a tale inflessione riguardavano i problemi al seno, la non convenienza sociale, un affaticamento eccessivo e l'insufficienza di latte. In realtà, causa di tale fenomeno va più che altro rintracciata in una cultura scientifica e tecnica che obbligava ad abitudini troppo severe quali, ad esempio, orari dei pasti rigidamente fissati.
L'avvento del latte in polvere fu accolto dalla società come un vantaggio per la donna che doveva occuparsi del bambino. L'allattamento naturale, così, perse sempre più terreno a favore di quello artificiale.
Oggi l'inversione a favore del ritorno all'allattamento naturale è stata pienamente riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dall'UNICEF, che sottolineano quanto siano numerosi e preziosi i benefici psico-fisici offerti dal latte materno.
L'OMS sostiene che: "Per raggiungere l'obiettivo globale di una migliore salute e di una più corretta alimentazione della madre e del bambino, tutte le donne dovrebbero essere messe nella condizione di praticare l'allattamento esclusivo al seno, e tutti neonati dovrebbero essere nutriti soltanto con latte materno, dalla nascita fino ai 4-6 mesi di vita.
I bambini dovrebbero continuare ad essere allattati al seno, ricevendo allo stesso tempo alimenti complementari adeguati, fin oltre i due anni di età. Questo ideale di nutrizione infantile deve essere raggiunto attraverso la creazione di un ambiente consapevole e che aiuti le donne consentendo loro di allattare in questo modo."
Il latte materno, inoltre, si adatta nella sua composizione in funzione della fase dell'allattamento, che corrisponde a precisi bisogni nutrizionali e a capacità digestive e di assorbimento del bambino. Diverso da una mamma all'altra, il latte cambia anche durante la giornata, da una poppata all'altra e durante ogni poppata. La diversa concentrazione dei nutrienti fornisce al bambino un alimento "vivo", perfettamente equilibrato e calibrato in relazione al mutare delle sue esigenze di crescita e capacità digestive.
Per concludere, l'allattamento al seno…
… nel bambino:
- fornisce tutti i nutrienti di cui necessita (vitamine, minerali, proteine, zuccheri e grassi);
- favorisce lo sviluppo del sistema immunitario, grazie al passaggio di anticorpi;
- assicura la giusta idratazione, grazie alla sua composizione, prevalentemente a base di acqua;
- protegge dall'insorgenza di intolleranze alimentari e allergie;
- favorisce un migliore sviluppo emotivo poiché lo aiuta a conoscere la sua mamma e a sentirla sempre vicina, tranquillizzandolo.
… nella mamma:
- consente la produzione di un ormone chiamato "ossitocina" che, causando contrazioni, favorisce il ritorno dell'utero alle sue normali dimensioni;
- riduce il rischio di tumore alle ovaie e al seno in premenopausa;
- consente di bruciare un maggior quantitativo di calorie, favorendo un recupero più rapido del peso;
- migliora la calcificazione delle ossa prevenendo l'osteoporosi;
- offre una protezione contraccettiva fino al 6° mese in assenza di mestruazioni (se la mamma allatta il proprio bambino frequentemente e anche di notte, chiedendo sempre consiglio al proprio ginecologo);
- diminuisce il rischio di depressione post partum, consentendole di sentirsi capace e appagata nel soddisfare le esigenze del suo cucciolo.
Calma tu, calmo lui
"Tenete in braccio vostro figlio con contro il vostro corpo; reggetegli la testa, mantenete il contatto visivo e evitate movimenti brusch". Così mamme e bambini imparano ad essere tranquilli.
Fino a non molto tempo fa il concetto di ansia riferito ai bambini suonava persino ridicolo. Oggi, non solo si riconosce lo stress infantile, ma gli esperti concordano nel considerare diretti e unici responsabili proprio i genitori. Poco importa quanto amorevole è la mamma o quanto affettuoso è il papà: se loro per primi non riescono ad essere equilibrati e controllati sin dai primi giorni di vita del figlio, il bambino non può che crescere ansioso e poco sereno.
Una nuova teoria di cui gli australiani sono stati i pionieri e che, dopo aver attraversato mezzo mondo, trova negli Stati Uniti e nella vecchia Europa un terreno altrettanto fertile, tanto da costituire un vero e proprio filone editoriale. Un numero crescente di manuali self-help sempre più scrupolosi riempiono gli scaffali delle librerie e un numero crescente di genitori sempre più consapevoli li sfoglia, li consulta, li acquista e li studia alla ricerca della ricetta della tranquillità.
Come "L’amore intelligente" (Tea) dell’americana Nan Silver che insegna a diventare affettuosi in famiglia, "Bambini sotto pressione" (Tea) che aiuta i genitori a tenere sotto controllo lo stress e "Il libro della calma e della tranquillità per la mamma e il bambino", la guida del luminare Paul Wilson presentata in Italia solo qualche giorno fa.
Ed è proprio Wilson - manager e consulente aziendale che alla fine degli 90 fonda il "Calm Centre" a Northbridge in Australia - a sintetizzare la formula della calma in un decalogo che ogni buon genitore dovrebbe conoscere. Alla base delle dieci regole d’oro vi è la teoria tutta wilsoniana del "touch", ovvero tante affettuose carezze con le quali trasmettere amore al nostro bebè. Un tocco magico che funziona solo se infuso con tutta la tranquillità di cui siamo capaci: i movimenti si rallentano, il respiro si fa più lungo e regolare, la mente si concentra sul presente alla ricerca del piacere di vivere attimo per attimo in simbiosi con nostro figlio; scaldate le mani, stiepidite un olio per bambini e con la punta delle dita carezzate lievemente il corpicino, meglio se in una stanza a lui dedicata con tanto di sottofondo musicale e meglio dopo il bagnetto della sera.
Insomma, la parola d’ordine con un neonato in casa è calma. Calmi in ogni momento anche se stanchi e se ci sentiamo molto lontani dal coltivare la pace interiore. A volte sono stili di vita scorretti che ci impediscono di essere tranquilli e pacati: controlliamo le nostre abitudini alimentari, aggiungiamo dell’attività fisica se non ne facciamo e ritagliamoci almeno trenta minuti nell’arco della nostra giornata, una pausa per non arrivare allo stremo delle forze durante la quale coccolarci prima di coccolare.
E se dopo la mezz’ora di meditazione, il bagnetto della sera e i dolci massaggino, il nostro bambino proprio non ne vuol sapere di dormire, basta sfogliare il manuale di Wilson al capitolo "Sonno": "Cambiate le vostre abitudini – consiglia l’autore - integrate il piccolo sveglio nella vostra vita quotidiana. Per rimanere calmi bisogna impegnarsi". Semplice, no?
Identikit del superpapà
I superpapà sono la più recente evoluzione della specie maschile. Una carriera brillante, i figli da accudire a tempo pieno, moglie da coccolare amorevolmente quando non vanno in palestra. Il risultato? Una nuova sindrome, quella di Atlante.
Età 40-45 anni. E' un giornalista, pubblicitario, politico oppure show-business. Ha una moglie due figli e un cane con i quali vive nella metropoli che lascia durante il week-end per raggiungere la seconda casa al mare o in campagna. Viaggia in station-wagon oppure in fuoristrada e, per tenersi in forma, predilige il tennis, la palestra e lo jogging.
E' questo l'identikit del "superpapà" l'ultima evoluzione del sesso maschile che vuole tutto: un lavoro gratificante e remunerativo, l'amore coniugale e i figli da seguire a tempo pieno. A poco a poco, però, avverte ansia, spossatezza, emicrania fino alla depressione. Di colpo il superpapà non se la sente più di fare l'uomo in carriera, il padre amorevole né il marito devoto e cede ai colpi di quella che è stata battezzata la "Sindrome di Atlante".
Come il mitico dio greco costretto da Zeus a portare il mondo sulle spalle, il superpapà si sente schiacciato da un peso insostenibile senza poter contare su quella forza che credeva di avere. Perché - come spiegano gli psicologi inglese della Priory Clinic che per primi hanno l'hanno individuata - la sindrome di Atlante colpisce soprattutto i più forti: sono loro, infatti, che pur avvertendo a un certo punto la fatica, non cedono, insistono, continuano a cercare di fare tutto a casa e in ufficio. Fino a quando non vanno in tilt. Gli specialisti fanno notare che i quarantenni hanno attraversato un cambiamento sociale impressionante. Lavorano più dei loro padri e in casa sono disposti a fare molto di più nelle faccende domestiche e nell'educazione dei figli. Così facendo lo stress è pressoché inevitabile e a quel punto non resta che curarsi imparando a rinunciare a qualcosa, in casa o in ufficio.
Un vero e proprio monito per i superpapà e solo per loro visto che la sindrome di Atlante è coniugata solo al maschile... Quasi a voler intendere che le donne sono più forti, più preparate , più capaci di fare le mogli, le mamme e le donne in carriera.
Giovani coppie: ieri e oggi
È l'ultima moda per organizzare un matrimonio memorabile. Scegliere una chiesa di campagna senza pretese, affittare una villa con giardino per un ricevimento "ruspante" e soprattutto assicurarsi la presenza della banda del paese.
Proprio come hanno fatto Alice e Paolo...
È l'ultima moda per organizzare una cerimonia memorabile. Soprattutto per gli sposi che abitano in grandi città. Scegliere una chiesa di campagna senza pretese, affittare una villa con giardino per un ricevimento "ruspante" e soprattutto assicurarsi la presenza della banda del paese.
Le riviste di gossip hanno già ampiamente registrato la tendenza dominante di quest'anno. Ovvero l'anti-mondanità. Disertate dalla gente comune e soprattutto dalle persone di comune buonsenso le costose serate da "pacchianos" (termine felicemente coniato da Lina Sotis) trionfano le feste paesane. Al "Billionaire" in Costa Smeralda, come in altri templi dei "divini" dell'estate non ci si diverte più, perché sono sempre occupati, o meglio infestati, da veline, letterine, starlettine e da una legione di improbabili "signori" che le accompagnano. Per serate e feste in stile 2002 niente caviale e champagne, ma buon pane e salame e vino genuino (meglio se rosso).
Balli e canti sull'aia con vecchi suonatori di paese e virtuosi della fisarmonica, al posto delle musiche delle hit-parade internazionali.
In linea con le feste più divertenti di questa stagione, anche il matrimonio più trendy diventa campagnolo. All'insegna della semplicità la chiesa deve avere pochi fiori, all'uscita gli sposi non devono più essere aggrediti da una tempesta di chicchi di riso, ma da un morbido volo di petali di fiori da giardino mescolati con qualche chicco portafortuna e – colpo di scena – sul sagrato, mentre in chiesa si spengono le ultime note della marcia nuziale suonata dal vecchio organista del luogo, scoppia la festa con bombardini e grancasse della banda.
È un'idea da copiare. Noi di bizywoman abbiamo partecipato al matrimonio di due giovani architetti milanesi, Alice e Paolo, e vi possiamo assicurare che la presenza della banda a coronamento della cerimonia in chiesa e durante il ricevimento sul prato (rigorosamente selfservice per evitare la noia del lungo pranzo di gala!) ha creato un'atmosfera molto gioiosa. Curiosamente le musiche del classico repertorio bandistico riescono a mettere d'accordo sia giovani che anziani.
Al matrimonio in questione va detto che la banda era composta da giovani e giovanissimi suonatori di buona preparazione professionale: infatti la banda di Ombriano (piccolo centro alle porte di Crema dove si è svolta la cerimonia) si è classificata al secondo posto in un recentissimo concorso di categoria.
Il costo di una banda è comunque molto accessibile: intorno ai 250
Lasciamoci in pace
Crescono le separazioni in Italia, mentre è in calo la litigiosità tra ex coniugi.
Vi sembra che sempre più coppie di vostri conoscenti siano sull'orlo della separazione? Sappiate che la vostra è più di un'impressione, perché è avvalorata dai recenti dati Istat.
Nel nostro Paese, infatti, la media annua delle separazioni è salita a 78 mila, contro le 30 mila del 1980.
Ormai si rompe il 23,5 per cento dei matrimoni, mentre il 12,3 per cento si risolve con un divorzio. E in 7 casi su 10 sono le donne a ricorrere agli avvocati. Si tratta di mogli fatte forti dall'indipendenza economica conquistata, che mettono fine a unioni che durano in media 13 anni o, sempre più spesso, pochissimi mesi.
C'è chi attribuisce a questa preponderante iniziativa femminile, il calo della litigiosità nel contenzioso legale, economico e "affettivo" conseguente alla rottura del matrimonio.
In effetti, la soluzione consensuale è scelta oggi più frequentemente sia per la separazione (85,4 per cento), sia per il divorzio (73,3 per cento).
Dall'indagine Istat emerge addirittura che i coniugi laureati o diplomati sono più collaborativi di quelli che hanno frequentato solo la scuola dell'obbligo.
Per fortuna, questi dati si traducono in un calo di tensione e in un clima di maggiore collaborazione tra i componenti della coppia "scoppiata".
Certo non siamo ancora ai livelli degli Usa dove di recente il settimanale "People" ha dedicato addirittura una copertina al crescente fenomeno dei divorziati diventati amici, mentre la rivista specializzata "Divorce Magazine" ha pubblicato un vademecum su come si diventa amici dei propri ex, ma anche gli italiani in crisi coniugale cominciano a dimostrare che è possibile porre fine a un matrimonio in maniera civile.
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